Mobilità, infrastrutture, ambiente: la transizione giusta per la sostenibilità

Rassegna stampa

Verdi contro la procedura Via per la Venezia-Orte

Il Gazzettino E contro la proroga delle concessioni accordata alle società. VENEZIA – «È indecente che proprio oggi, fra i clamori della campagna elettorale e a ridosso delle vacanze pasquali, l’Anas abbia avviato la procedura di Valutazione di impatto ambientale per la nuova autostrada Venezia-Orte. Lo denuncia la senatrice Anna Donati, responsabile mobilità e infrastrutture dei Verdi e candidata in Veneto al Senato nella lista ‘Insieme con l’Unione’. «La Via – spiega – ha come scopo principale quello di favorire l’informazione e la partecipazione attiva dei cittadini interessati al progetto. Questo, invece, è un chiaro tentativo di scoraggiare la partecipazione e far passare sotto silenzio la procedura». Nell’annuncio pubblicato ieri su alcuni quotidiani, l’Anas informa che il tracciato è lungo

Pedemontana. Ricorso all’Ue

Il Giornale di Vicenza Verdi: «Se vinciamo l’attuale progetto sarà buttato e rifatto» di Sandro Sandoli I Verdi hanno la preoccupazione di non passare per quelli che dicono sempre e comunque no. Si sono appena appellati a Bruxelles contro la procedura che ha preceduto l’approvazione del progetto preliminare di Pedemontana, però si affrettano a precisare che non sono contro la “superstrada”, che anche loro convengono sulla sua necessità, ma che hanno tanto da ridire sull’iter semplificato adottato dalla Regione e su altre “stranezze” sulle quali adesso deve pronunciarsi la Comunità europea. Il presidente provinciale Erasmo Venosi lo ripete un paio di volte: «Siamo contrari alle infrazioni che sono state perpetrate, non all’opera in sé». E la senatrice Anna Donati, capolista

La parola alle donne – intervista alla candidata Anna Donati

www.deltanews.it L’intervista ad Anna Donati pubblicata sul sito Deltanews, l’agenzia di stampa delle donne SPECIALE ELEZIONI 2006 – LA PAROLA ALLE DONNERUBRICA a cura di deltanews.itLa recente vicenda delle quote rosa, con le sue altalene di strumentali ambiguità, ha visto giocare a danno delle donne l’ennesima beffa. Interrogarsi oggi sull’idea della rappresentanza, a ridosso delle imminenti elezioni, ci pare quanto mai necessario. Gli ultimi dati Eurispes ci dicono che due italiani/e su tre si dicono favorevoli alle quote, considerate l’unico strumento, al momento, in grado di garantire alle donne un’adeguata presenza femminile in politica. La considerazione è dunque evidente e la battaglia delle quote appare necessaria anche a noi. Ma chiediamo molto di più alle donne che agiscono nei luoghi della

Via libera alla Tirrenica. Bocciato Lunardi

Il Manifesto L’autostrada Livorno-Civitavecchia si farà sulla costa. La Toscana ha la meglio sul ministro di Tommaso Tintori La notizia è che per andare da Livorno a Roma, in auto, non si impiegheranno più 4 ore e mezza. La Commissione interministeriale per l’impatto ambientale (Via) al corridoio tirrenico ha infatti dato il proprio assenso al tracciato proposto dalla Regione Toscana già nel 2003 e che per tre anni è stato bloccato dal governo. Col tracciato costiero dell’autostrada A12 Livorno-Civitavecchia esce sconfitto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Piero Lunardi, che insieme all’altro ministro Matteoli aveva proposto un tracciato «misto» (appoggiato dall’Anas) il cui impatto sull’ambiente sarebbe risultato devastante.Ma oltre a Lunardi perdono anche le tasche dei contribuenti e il

Primo sì all’autostrada della Maremma

Il Tempo Via libera del ministero dell’Ambiente al tratto che va da Civitavecchia a Livorno La nuova infrastruttura voluta per decongestionare l’Aurelia. La parola adesso passa al Cipe di Pino Giulietti VIA libera all’Autostrada della Maremma. La Commissione valutazione di impatto ambientale del ministero dell’Ambiente nella tarda serata di venerdì ha detto sì – anche se con molte condizioni – al tracciato che corre lungo la costa, bocciando il passaggio a monte proposto dal ministro delle Infrastrutture e Trasporti Pietro Lunardi. Adesso la palla passa al Cipe che dovrà trovare i finanziamenti per i 200 chilometri del tratto che va da Civitavecchia a Livorno. Si tratta di una grande opera attesa da tempo e che ha l’obiettivo di decongestionare l’Aurelia

Tutti i nemici della Tirrenica. Centrosinistra diviso, la Regione dovrà sudare…

Il Tirreno GROSSETO. Che sia un’autostrada costiera. Niente tracciati interni. Come già anticipato, è questo che dirà domani la commissione ministeriale incaricata della valutazione di impatto ambientale (Via) tagliando via una volta per tutte il braccio di ferro sui due tracciati – l’uno caro al ministro Lunardi, l’altro alla Regione Toscana – che per cinque anni ha paralizzato ogni decisione. Ma questo non vuol dire che la lunga telenovela sia al termine. Quando si parla di autostrada tirrenica, infatti, basta un niente per far riaffiorare i contrasti. Contrasti non solo fra diversi schieramenti ma anche all’interno dei raggruppamenti politici che non si sono mai presentati compatti davanti al problema. E infatti il tracciato che si appresta a ricevere l’ok della

Si rischia una Cortina 2

Il Corriere delle Alpi Dibattito aperto dai Verdi su tangenziali e impianti CORTINA D’AMPEZZO. Una tavola rotonda tutta al femminile quella di martedì sera in sala cultura: “Tangenziale di Cortina – dalle grandi opere alle buone opere – le proposte dei Verdi per le infrastrutture e la mobilità sostenibile». Al centro del dibattito, ancora una volta la tangenziale della “discordia”, momento clou per aggiornamenti e spunti. Un’occasione per proporre interventi compatibili col territorio e le esigenze della popolazione. A grande richiesta il ripristino del trenino: la tratta Calalzo-Dobbiaco. Presentato poi in anteprima il dossier-inchiesta «Le Verità nascoste – sull’operazione Lunardi-Franceschi» a cura del comitato “Emergenza difesa Terra”. Una carrellata di immagini commentate da Marina Lecis, moderatrice della serata, a raccontare

Tangenziale, spunta l’idea del pedaggio per chi entra a Cortina

Il Gazzettino «Ringraziamo per l’invito, al quale però riteniamo più opportuno non prendere parte»: così il comitato di via Cesare Battisti ha risposto agli organizzatori della tavola rotonda con tema la tangenziale di Cortina, per spiegare le ragioni della rinuncia. «Non è difficile pronosticare come ci troveremmo a essere l’unica voce fuori dal coro, non essendoci tecnici in grado di illustrare e controbattere alle osservazioni sul progetto Anas, l’unico che per noi, allo stato delle cose, ha qualche possibilità di essere finanziato e realizzato». Niente contradditorio, quindi, martedì sera alla tavola rotonda promossa dal Verdi “Tangenziale di Cortina dalle grandi opere alle “Buone” opere”. Secondo Anna Donati, responsabile nazionale Mobilità e infrastrutture dei Verdi, candidata al Senato, i soldi non

Firmato il contratto per il Ponte

Il Sole 24 Ore La società Stretto di Messina e l’Impregilo hanno sottoscritto l’intesa per la progettazione e realizzazione dei lavori. Al via un’operazione da 3,9 miliardi – Proteste dell’Unione. di Giorgio Santilli È’ stato firmato ieri dalla società Stretto di Messina, concessionaria del Ponte, e da Impregilo, capofila del gruppo vincitore della gara, il contratto da 3,9 miliardi per la progettazione definitiva ed esecutiva e per la realizzazione dei lavori dell’opera voluta dal Governo Berlusconi. Il contratto prevede dieci mesi di tempo per la progettazione definitiva ed esecutiva e cinque anni per realizzare i lavori. La firma ha immediatamente scatenato polemiche da alcuni settori del centro-sinistra, considerando che l’Unione ha già scritto chiaro nel proprio programma di voler sospendere e

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