Mobilità, infrastrutture, ambiente: la transizione giusta per la sostenibilità

Rassegna stampa

La Tav costa tre volte più che in Spagna

il Sole 24 Ore Il ministro: sulla Torino-Lione deciderà Prodi a settembre Rifondazione: è una politica da anni 50, non condivisibile e da contrastare  In Italia i costi per la costruzione dell’Alta velocità sono esplosi fino a punte di 44 milioni al chilometro e con una media attuale di 33 milioni al chilometro: lo ha detto ieri il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, intervenendo nel corso di un doppio appuntamento alla Camera, la risposta a un question time e un’audizione presso le commissioni Ambiente e Trasporti. Il ministro ha fornito un raffronto dei costi con altre esperienze europee: dieci milioni al chilometro per la Germania e nove per la Spagna.Di Pietro ha ribadito la validità della norma del decreto liberalizzazioni

Base USA Vicenza, Il governo ci ripensi *di Anna Donati

www.aprileonline.info Base USA-Dal Molin –  Stiamo marciando nella direzione opposta a quella invocata nel programma dell’Unione. Il centrosinistra dovrebbe mettere in campo la propria cultura e la propria storia, in cui la partecipazione è un valore, in cui i referendum consultivi sono uno strumento di ausilio delle decisioni. Leggi tutto su Aprile On-line

Bassolino: sulle grandi opere Prodi indichi le priorità «Servono impegni certi» Donati sollecita il varo di un piano che superi la lista voluta da Berlusconi

il Sole 24 ore «Tutti noi abbiamo sempre sostenuto in ogni sede che il difetto più grave del precedente Governo nell’attuazione della legge obiettivo è stato l’assenza di una programmazione organica. Mi permetto di osservare che a tale carenza potrebbe porsi rimedio avviando un lavoro di programmazione e pianificazione che esamini ciascuna delle opere già deliberate, nonchè di altre aggiuntive ritenute di interesse strategico, ne definisca le priorità per singoli segmenti funzionali nonchè gli scenari temporali, costruendo così il quadro complessivo delle priorità ed il relativo cronoprogramma sia della esecuzione delle opere che della esigenza di disponibilità delle risorse». Arriva dal presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, la reazione più forte alla notizia della lettera con cui Romano Prodi ha

E in Parlamento sulla base Usa arrivano 120 no dall’Unione

La Repubblica di CARMELO LOPAPA Sono già proiettati verso la battaglia d’aula di fine gennaio per ostacolare il rifinanziamento della missione in Afghanistan. Ma i parlamentari della sinistra radicale hanno deciso di non gettare la spugna sulla decisione del governo di consentire l’ampliamento della base Usa di Vicenza. Hanno fatto sapere di essere 120, tra deputati e senatori. E si sono dati appuntamento martedì sera alla Camera. Si costituiranno in comitato (parallelo a quello dei “resistenti” vicentini) e chiederanno al premier Prodi di riferire in aula, ma soprattutto di fare marcia indietro. E tutto questo non fa che mantenere assai alta la temperatura dentro la maggioranza, dopo il via libera concesso dal presidente del Consiglio alle autorità Usa. La diessina

Codice appalti, riforma minima. Modifiche rinviate su trattativa privata e deregulation delle gare

Il Sole 24 Ore Valeria Uva La riforma del Codice degli appalti si sdoppia: subito una prima parte, molto limitata, e solo in un secondo momento le modifiche più consistenti. Nel frattempo gli istituti più delicati, quali la trattativa privata, il dialogo competitivo, l’accordo-quadro e la liberalizzazione dell’appalto integrato continueranno a essere sospesi. La richiesta di rinvio è arrivata ieri nella prima audizione sul Codice appalti svoltasi alla commissione Lavori pubblici del Senato. «Sulle disposizioni che riguardano le centrali di committenza, le trattative private, il dialogo competitivo e gli accordi-quadro non è opportuno – ha esordito Anna Donati, presidente della commissione – che la nuova regolamentazione sia introdotta nel decreto legislativo definitivo senza l’acquisizione dei pareri». E Di Pietro ha

La riforma degli appalti alle Camere. Confronto serrato tra il ministro Di Pietro e i presidenti di commissione Realacci e Donati Audizione il 17 gennaio

Il Sole 24 Ore Valeria Uva La riforma del Codice degli appalti passa per il Parlamento. Il ministro Di Pietro ha annunciato di aver trasmesso ieri alle commissioni parlamentari di Camera e Senato la nuova versione del primo decreto correttivo che intende portare al Consiglio dei ministri «entro gennaio» per la definitiva approvazione. A illustrare il testo sarà lo stesso Di Pietro in due audizioni–gemelle, il prossimo 17 gennaio. Il compromesso è scaturito al termine di un confronto serrato tra il titolare delle Infrastrutture e i presidenti delle due commissioni parlamentari di Camera e Senato, Ermete Realacci e Anna Donati. Entrambi hanno ricordato a Di Pietro gli impegni assunti con le Camere, proprio in occasione dell’esame del primo mini–decreto correttivo,

Alta voracità – Tempi infiniti. Costi lievitati alle stelle. Scarsa trasparenza negli appalti. Dubbi sulla reale utilità

L’Espresso Così il progetto di collegamenti super rapidi è diventato una voragine per le casse dello Stato. La cerimonia porta la data del 19 dicembre 2005. In piena era berlusconiana, l’Italia festeggia l’avvento sui binari della cosiddetta Alta velocità. Treni che sfrecciano a 300 all’ora, collegamenti efficienti, densità di traffico moltiplicata rispetto alle normali linee. Un brivido futurista che parte con la tratta Roma-Napoli: 204,6 chilometri attraverso 61 comuni. O meglio 186 chilometri, perché quelli da Afragola a Napoli sono ancora in costruzione. In quei giorni si parla di evoluzione tecnologica, del primo passo verso l’Europa. Poi è arrivato il conto. Se nel ‘91 la tratta Roma-Napoli prevedeva una spesa di 1.994 milioni di euro, con un costo al chilometro

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