Proroga delle concessioni autostradali fuori legge. Sul caso della Brescia Padova Spa già pendente anche un ricorso in sede europea.
“Le proroghe delle concessioni autostradali sono fuori legge. Grazie alla nostra diffida al Ministero dell’Economia ed al ricorso in sede europea, oggi il Cipe non ha approvato la proroga di 23 anni richiesta dalla Brescia Padova Spa”. Lo afferma la sen. Anna Donati, responsabile Mobilità ed Infrastrutture dei Verdi e candidata in Veneto al Senato nella lista “Insieme con l’Unione”.
“Infatti – continua – le proroghe delle concessioni sono in palese contrasto non solo con la normativa nazionale (la direttiva interministeriale Ciampi-Costa n. 238/98), ma anche con le norme comunitarie in materia di appalti e concessioni (direttiva 93/37/CE). Per queste ragioni nelle scorse settimane, insieme alla presidente del gruppo Verdi al Parlamento Europeo, l’on. Monica Frassoni, ed al sen. Paolo Brutti capogruppo DS in Commissione LLPP, avevamo già presentato appositi ricorsi alla Commissione Europea al fine di avviare una procedura di infrazione sui casi segnalati, fra cui quello della Brescia Padova”.
“In sede di revisione quinquennale delle convenzioni vigenti, sottoscritte nel 1999 – ricorda l’esponente del ‘Sole che Ride’ – la società Brescia Padova Spa aveva illegittimamente richiesto una proroga di 30 anni per la realizzazione dell’autostrada della Valdastico. E’ utile precisare che gli investimenti previsti per questa tratta erano già contenuti nella Convenzione in essere del 1999, e per tanto in applicazione della direttiva interministeriale Ciampi-Costa, alla scadenza della concessione si sarebbe dovuto procedere a gara di evidenza pubblica”.
“A sorpresa – continua – il Consiglio di Amministrazione dell’Anas, il 20 febbraio scorso, aveva accolto non solo la richiesta di proroga della concessione alla società autostradale, ma questa era stata addirittura applicata all’intera tratta autostradale, anziché riferirsi esclusivamente al nuovo tratto (Trento-Valdastico-Rovigo), di cui la concessionaria è titolare e che intende realizzare. Una decisione molto grave perché garantiva un autentico regalo alla Brescia Padova Spa, violando anche la direttiva europea 93/37/CE, che impone alla scadenza delle concessioni l’obbligo mettere a gara d’appalto l’intera gestione delle concessioni, inclusi gli investimenti previsti nelle Convenzioni in essere”.
“Fino a ieri, molti davano per scontata l’approvazione della proroga di 23 anni alla concessionaria Brescia Padova SpA. Oggi invece – conclude la sen. Anna Donati – noi rivendichiamo di essere riusciti a sventare l’ultimo atto fuori legge proposto dal ministro Lunardi e fermato dal Cipe.”