Mobilità, infrastrutture, ambiente: la transizione giusta per la sostenibilità

Bici “accolto nostro emendamento per rifinanziare la legge per mobilita’ ciclistica”

22 Luglio 2002

Buona notizia per la mobilità non motorizzata

Buona notizia per la mobilità non motorizzata. Durante l’esame al Senato del collegato alla finanziaria 2002 in materia di infrastrutture e trasporti è passato un emendamento presentato dalla Sen. Anna Donati col quale viene rifinaziata per il 2002 la legge 19 ottobre 1998, n. 366, sulla mobilità ciclistica. Il rifinanziamento è di 2 milioni di euro per 15 anni, a decorrere dal 2002, quale concorso dello Stato agli oneri derivanti dalla contrazione di mutui o di altre operazioni finanziarie che le Regioni sono autorizzate ad effettuare nei limiti della quota a ciascuna di esse assegnata. Tali risorse, che si aggiungono alle limitatissime quote previste dalla finanziaria 2002 (500 mila euro all’anno per il triennio 2002-2005), in base al sistema dei mutui, consentirà la cantierizzazione immediata di interventi infrastrutturali, di promozione culturale e di organizzazione servizi al ciclista, per un totale di circa 20 milioni di euro (mentre invece il pagamento avverrà con rate quindicennali), alle quali dovranno essere aggiunti i cofinanziamenti di Regioni ed Enti locali, sempre che le Regioni abbiano previsto nei propri bilanci dell’anno in corso, importi sufficienti a cofinanziare i nuovi interventi. Il Presidente della FIAB, Luigi Riccardi dichiara: “Il rifinanziamento della legge sulla mobilità ciclistica per il 2002, grazie ad un emendamento della Sen. Anna Donati, è una nuova boccata d’ossigeno per gli enti locali che attendono da anni la realizzazione dei loro progetti per una mobilità pulita ed intelligente come quella ciclistica. Ma occorre che Governo e Parlamento inizino a riconoscere alla bicicletta piena dignità di mezzo di trasporto sostenibile ad emissioni zero e come tale, a mettere a disposizione risorse molto più consistenti per recuperare il forte ritardo rispetto al resto d’Europa. Ecco perchè la FIAB sta mettendo a punto nuove iniziative in tal senso.

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