Il Gazzettino
CORTINA. In una interrogazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri che sovraintende i lavori del Cipe, ed ai titolari dei dicasteri delle Infrastrutture e dell’Ambiente, la senatrice verde Anna Donati che è anche alla testa della Commissione Lavori Pubblici, denuncia l’illegittimità del progetto di tangenziale di Cortina.
«Sono state violate – attacca – le leggi nazionali in materia di valutazione di impatto ambientale. Ora il Governo ritenga inefficace l’esito di questa procedura fuori legge e l’Anas ritiri il progetto».
La realizzazione della variante alla S.S. 51 di Alemagna, finalizzata ad un asse tangenziale al centro abitato, «È stata inserita nel programma delle infrastrutture strategiche con una successiva integrazione. Tale inserimento nella lista delle opere prioritarie, consentiva da una parte, le procedure accelerate della Legge Obiettivo, ma dall’altra obbligava il proponente a sottoporre il progetto e relativo studio di impatto ambientale alla Commissione Speciale Via nazionale del Ministero dell’Ambiente.
Il precedente governo, in particolare sotto la responsabilità dell’ex ministro Lunardi e la Regione Veneto, anziché sottoporre il progetto di tangenziale di Cortina alla Valutazione di impatto ambientale nazionale, hanno invece applicato una procedura Via di livello regionale che ovviamente è risultata poi essere positiva».
Un vizio che, secondo Anna Donati rappresenta «una violazione in piena regola delle normative vigenti a livello nazionale. Fra l’altro, l’esito positivo di Via da parte della Regione Veneto è avvenuto nonostante il parere non favorevole emesso dalla Provincia di Belluno ed il parere contrario della Sovrintendenza dei Beni architettonici e paesaggio per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso.
Nella procedura di Via regionale si riscontrano molteplici inesattezze ed irregolarità: mancano le alternative progettuali, la valutazione ambientale strategica, le valutazioni relative alle fase di cantiere dell’opera e non tiene conto della Convenzione delle Alpi.
Chiediamo all’ente per le strade di provvedere alla redazione di un nuovo progetto più rispettoso del patrimonio ambientale e paesaggistico di Cortina, tenendo presenti le osservazioni della Sovrintendenza e prevedendo la sistemazione della viabilità locale».
Nives Milani