Il nuovo diretto per Roma dovrebbe partire il 14 dicembre. I dubbi: qualità del servizio e tempi di percorrenza
La proposta ventilata da Trenitalia di istituire un Intercity diretto per Roma come alternativa all’Eurostar, trova una risposta unanime da parte dei politici mantovani impegnati nella battaglia per salvare il treno. Una risposta poco convinta: piuttosto che niente, meglio quest’ipotesi, ma non è la soluzione del problema. Dispiace essere scippati di un servizio di classe superiore e dover ripiegare su orari e tempi di percorrenza scomodi. Di fondo c’è anche una scarsa fiducia nelle promesse dell’azienda. Il primo a non fidarsi delle rassicurazioni di Trenitalia è l’onorevole Ruggero Ruggeri. «Finora hanno detto solo bugie», spiega il deputato della Margherita. E’ rimasto scottato quando ha chiesto all’azienda spiegazioni sulla voce che già circolava del taglio dell’Eurostar ed ha ricevuto, neppure troppo tempo fa, la rassicurazione che era infondata. Per questo adesso vuole «un impegno nero su bianco», e rimanda al vertice di domani con l’Ad delle Ferrovie Giancarlo Cimoli. «Non accettiamo ipotesi confuse o atteggiamenti prepotenti come quelli di questi mesi da parte di Trenitalia», dice da parte sua il deputato Ds Franco Raffaldini. E aggiunge nella partita il confronto con Fs e Regione per i collegamenti con Milano, Verona e Bologna. Anche la senatrice verde Anna Donati rimanda all’incontro di domani. «Ufficialmente – dice – per il momento non c’è nulla di nuovo, ma mi auguro che sia una proposta concreta». Se la soluzione di un Intercity sostitutivo già dal 14 dicembre venisse confermata, sarebbe, per lei, «un parziale successo». Parziale, perché se da un lato verrebbe comunque garantito un collegamento diretto con Roma, «Aumenterebbero i tempi di percorrenza e il ritorno alle 16-16.30, taglierebbe fuori l’intero pomeriggio». E’ intervenuto anche il sindaco Gianfranco Burchiellaro : «E’ chiaro che come enti abbiamo chiesto di salvare il servizio Eurostar e ribadiremo la richiesta, ma siamo altrettanto consapevoli che è indispensabile mantenere un collegamento diretto». Burchiellaro ha meno dubbi sulle intenzioni dell’azienda: «Mi ha telefonato – spiega – il responsabile delle relazioni istituzionali: c’è ancora qualche margine di incertezza organizzativa, ma la volontà credo che ci sia». Eppure anche lui, prima di cantar vittoria vuole aspettare domani. «Abbiamo il dovere di impegnarci per portar a casa un risultato», incalza Maurizio Fontanili . Ciò che il presidente della Provincia non può accettare è che il taglio dell’Eurostar sia dettato da un calcolo economico di un’azienda che rimane pur sempre legata allo stato. «Ci riempiono di centrali elettriche smisurate – conclude – di cui dobbiamo respirare i fumi, mentre ci tolgono i servizi pubblici che abbattono l’inquinamento ambientale».
Da: “La Gazzetta di Mantova”
Rubrica: Cronaca