Mobilità, infrastrutture, ambiente: la transizione giusta per la sostenibilità

La beffa Intercity: va a Roma ma non ritorna

25 Novembre 2003

Trenitalia spiega la sua ‘alternativa’ all’Eurostar: il rientro a Mantova in corriera L’incontro tra azienda e politici non sblocca la situazione. Ma il 10 dicembre ci sarà un nuovo round

Una beffa. Mantova torna dal vertice con le Ferrovie con in tasca una certezza amara e due risultati che pure sommati non valgono il prezzo del biglietto. Da una parte la consapevolezza che Trenitalia ormai considera l’Eurostar una partita chiusa. Persa, per la nostra stazione. Collegamenti alternativi? Mezzo. Un Intercity per Bologna, Firenze, Roma e Napoli che dal 14 dicembre partirà alle 6 in punto, e giungerà nella capitale soltanto alle 11,13. Per il ritorno, ciascuno si arrangi. Gli amministratori e i parlamentari sono riusciti a strappare all’azienda soltanto l’impegno per un percorso Eurostar più corriera, con cambio a Modena. L’incontro è stato aggiornato al 10 dicembre, ma con queste premesse non si va certo lontano.  L’Intercity d’andata di fatto è acquisito, già previsto nell’orario invernale. Si tratta del treno Gian Battista Vico che oggi parte da Bologna e che verrà anticipato sin da Verona. Tornare con un treno simile resta un tabù. «La soluzione non è matura, ci sono problemi di orari e di percorrenze», ha spiegato l’amministratore delegato Roberto Renon, al sindaco Burchiellaro, al presidente della provincia Fontanili, ai parlamentari di casa nostra e al resto della delegazione.  Inaccetabile. I mantovani hanno replicato con la richiesta, almeno, di prevedere una fermata a Modena dell’Eurostar 9448 che parte da Roma, verso Milano, alle 17,30. Renderebbe possibile la coincidenza con il treno regionale che arriva nella stazione di piazza don Leoni alle 21,30. L’azienda, per il momento, si è limitata a garantire che l’ultima corriera per Mantova aspetterà a Modena i viaggiatori dell’Eurostar successivo, quello che parte da Roma alle 18,30 e che già ferma in quella città alle 21,35.  Per valutare la fattibilità della prima ipotesi, la partita è rinviata al prossimo incontro. Sul tavolo finiranno anche i guai con cui fanno quotidianamente i conti quei pendolari che viaggiano sulle linee regionali.  Unanime la valutazione del mondo politico: deludente l’incontro, insufficienti le soluzioni prospettate. «Non possiamo valutare i risultati – dice Burchiellaro – semplicemente perché non ce ne sono stati. Ancora una volta non ci hanno mostrato i dati oggettivi. Abbiamo cercato di capire se ci fosse una possibile alternativa, ma il discorso resta ancora in alto mare. Francamente non ci siamo».  Anche Fontanili si dice insoddisfatto: «Abbiamo dovuto prendere atto del fatto che vige soltanto la legge del mercato». Una nota positiva? «Abbiamo inaugurato un tavolo di confronto che in ogni caso resta in piedi. Potrà servire a migliorare il servizio sulla Mantova Milano, sempre che la Regione si attivi anche nella sostanza. Noi contatteremo subito l’assessore ai trasporti Corsaro».  «Siamo solo a metà cammino», dice la parlamentare verde Anna Donati. Che fare? «Non resta altro che continuare la mobilitazione e l’impegno per affermare le ragioni del nostro territorio».  Il deputato Ruggero Ruggeri insiste su due direttive: serve un’alternativa che sia contestuale al taglio dell’Eurostar e equivalente al servizio che perdiamo per qualità e tempi di percorrenza. «Quella che ci è stata proposta – sostiene – è soltanto una presa in giro».

Da: “La Gazzetta di Mantova”
Rubrica: Cronaca

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