La senatrice dei Verdi Anna Donati ha inviato questa lettera al sindaco di Ponti
«Gentile sindaco di Ponti sul Mincio, avrà sicuramente appreso la notizia di uno striscione affisso all’ingresso della festa leghista in corso nel suo Comune: l’ennesimo colpo della banda xenofoba degli insulti padani, che credo, i cittadini di Ponti non meritano di ospitare sul loro territorio. Debbo ammettere che, leggendo la Gazzetta di ieri, la cosa che più mi ha stupito è che lei non abbia ancora provveduto alla rimozione della scritta che recita «Stuprate Pegoraro», con evidente riferimento al presidente dei Verdi, l’on. Alfonso Pecoraro Scanio. Mi stupisce meno, purtroppo invece, che qualcuno fra gli adepti della banda padana – la stessa che maneggia ampolle d’acqua del Grande Fiume, che vorrebbe sparare contro le imbarcazioni cariche di immigrati, bruciare i luoghi di culto islamici – abbia preso una bomboletta spray per istigare ignobilmente e pubblicamente allo stupro. Lo scontro politico può essere anche molto acceso: si possono avere posizioni diverse su tutto, ma istigare a delinquere, a commettere un atto di violenza sessuale contro un avversario politico, fa riaffiorare alla mente fatti delittuosi e tremendi d’epoca nazifascista, fuori da ogni clima di democratica convivenza civile. Gentile sindaco, confidando nel suo senso civico, sono certa che farà rimuovere subito quello striscione».