Mobilità, infrastrutture, ambiente: la transizione giusta per la sostenibilità

Rassegna stampa

Il ministero ritarda le bonifiche

L’accusa dell’Ulivo: è a rischio il risanamento del polo chimico La bonifica del polo chimico non dipende più da loro. Da quando, in aprile, la zona è stata riconosciuta sito di interesse nazionale, la partita è passata nelle mani del ministero dell’Ambiente che ora chiede nuove analisi. Nulla di male se non fosse – dicono loro – che questi ulteriori passaggi faranno perdere anni preziosi e un mucchio di soldi alle aziende prima che si possa arrivare ad un effettivo intervento di risanamento ambientale. Loro sono gli assessori comunali Putignano e Battù, quelli provinciali Camocardi e Sali, i consiglieri regionali Viotto e Monguzzi e la senatrice Donati: un gruppo di amministratori e politici che battono i pugni e chiedono di

Finite 4 opere su 137 della legge obiettivo

Il Sole 24 Ore Alessandro Arona Su 137 opere approvate dal Cipe con la legge obiettivo, per investimenti previsti in 88,916 miliardi di euro (escluso il Ponte sullo Stretto), soltanto 4 interventi sono stati ultimati, per un costo di 495 milioni, il 3% del totale. I lavori sono in corso su 25 opere, per 13,4 miliardi (18,2%) e 21 sono state appaltate, per 29 miliardi di costo (il 15,3%). Oltre la metà delle opere, 68 su 137, per un costo di 37,9 miliardi (il 49,6%) sono soltanto alla fase di progettazione. In più, su 88,9 miliardi, la quota finanziata è pari solo a 32,9 miliardi, il 37% del totale, mentre i restanti 56 miliardi sono ancora da reperire. Questi e

Un Piano per la mobilità sostenibile – di Anna Donati*

Aprile – Mensile Recentemente comunità scientifica IPCC ed ONU hanno lanciato durissimi ammonimenti sull’ampiezza del cambiamento climatico in atto sul nostro pianeta e la stretta correlazione fra il global warming ed i livelli di emissioni in atmosfera. Un quadro allarmante che impone, non solo di tagliare le emissioni climalteranti ed i consumi energetici almeno del 20% al 2020 e di incrementare al 20% l’uso di energie rinnovabili, come chiede la Commissione UE nel nuovo Piano per la politica energetica, ma di affrontare con urgenza i temi dello sviluppo in chiave strategica e di valore. Le politiche italiane sono in contrasto con gli obiettivi del protocollo di Kyoto, in vigore dal 16 febbraio 2005: il settore dei trasporti in Italia pesa

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