Mobilità, infrastrutture, ambiente: la transizione giusta per la sostenibilità

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Busia, Presidente ANAC, all’attacco  della norma del Dl Infrastrutture sul Ponte sullo Stretto

Busia, Presidente ANAC, all’attacco  della norma del Dl Infrastrutture sul Ponte sullo Stretto

Il presidente dell’Autorità Anticorruzione, Giuseppe Busìa, va all’attacco dell’articolo 1 del decreto legge Infrastrutture 32/2026 che fissa il costo del Ponte sullo Stretto a 13,5 miliardi in audizione in Parlamento. Secondo Busia questo non sarebbe il tetto massimo del costo fissato, sopra il quale il costo non può salire, pena la ripetizione della gara, ma la base da cui partirebbe il calcolo del 50% aggiuntivo per far scattare la nuova gara.Anche le associazioni Ambientaliste sono molto critiche sul DL infrastrutture, con un articolato dossier inviato in Parlamento Secondo il presidente Anac  “l’aver deciso di non svolgere una nuova gara in coincidenza della riattivazione del percorso per la costruzione del Ponte sullo Stretto – ha spiegato ieri intervenendo in audizione alle

Donna Moderna. Dimmi come ti muovi e ti dirò se sei una donna

Un articolo di barbara Rachetti sull’evento Donne e Mobilità e la Carta della mobilità delle Donne,  con un commento di Anna Donati, Presidente RSM  e Giuseppina Gualtieri, Presidente Tper. Forse non ci hai mai pensato, ma il modo in cui ci spostiamo riflette il modo in cui viviamo.Le donne, per esempio, si muovono molto di più per la gestione familiare rispetto agli uomini (34,4% contro il 27,1%), così come usano di più i mezzi pubblici (8,5% contro il 7,7%) e… le gambe (22,9% contro il 19%7). I dati raccolti dall’Osservatorio Audimob di Isfort (Istituto Supcriore di Formazione e Ricerca per i Trasporti) sono preziosi, perché raccontano il nostro mondo: un’Italia in cui le donne lavorano ancora troppo poco, si addossano

POLIS, donne protagoniste del cambiamento nella mobilità: c'è anche Anna Donati

POLIS, donne protagoniste del cambiamento nella mobilità

Alla scoperta delle donne che stanno plasmando un futuro della mobilità più inclusivo: il network europeo POLIS ha raccontato le esperienze di diverse donne, tra queste c’è Anna Donati, presidente/AD di Roma Servizi per la Mobilità. Per celebrare il Mese della Storia delle Donne 2026, condividiamo le riflessioni delle donne associate a POLIS che stanno accelerando la transizione verso una mobilità sostenibile, esplorando come si è evoluto il settore dei trasporti e cosa resta ancora da fare per renderlo veramente inclusivo. Nel 2023, abbiamo pubblicato un articolo dedicato alle donne associate a POLIS che stanno contribuendo a guidare la transizione verso sistemi di trasporto più sostenibili.A tre anni di distanza, la necessità di una mobilità inclusiva rimane più urgente che mai.

Primavera Mobilità Dolce 2026

Primavera Mobilità Dolce 2026: cammini di pace, reti da condividere, percorsi per il bene comune

Il messaggio  dell’edizione 2026 della Primavera della Mobilità Dolce, al via dal 21 marzo al 21 giugno,  è un richiamo ai valori delle associazioni che fanno parte dell’Alleanza per la Mobilità Dolce e che in questo momento storico cosi difficile meritano di essere messi al centro dell’azione collettiva.  La Primavera della Mobilità Dolce è promossa da AMODO e patrocinata da: Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica MASE, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti MIT, Ministero della Cultura MiC, Fondazione FS Italiane, ASSTRA, ANCI, Re.Mi. Ispra, Biblioteca Cesare Pozzo. Media partner sono La Nuova Ecologia, FerPress e MP MobilityPress. Si è partiti  con l’appuntamento del 13 marzo a Fà la cosa Giusta! Amodo ha presentato l’iniziativa “Esperienze di mobilità dolce a

Ricordare gli 80 anni dal voto delle donne. Difendere la costituzione votando NO al referendum sulla giustizia

Il 10 marzo 1946,  per la prima volta le donne italiane furono chiamate alle urne nelle elezioni amministrative del dopoguerra, potendo non solo votare ma anche essere elette, elezioni che portarono alle prime undici sindache d’Italia. Fu una svolta storica: dopo decenni di esclusione dalla sfera pubblica, milioni di italiane entrarono da protagoniste nella costruzione della nuova democrazia. Quel passaggio fu reso possibile dal decreto legislativo luogotenenziale del 1946 che riconobbe alle donne con almeno 25 anni il diritto di partecipare pienamente alla vita politica del Paese.  Il 10 marzo 1946 rappresentò infatti la prima prova concreta di cittadinanza politica femminile nell’Italia che usciva dalla guerra e dal fascismo. In quelle consultazioni amministrative molte donne furono elette nei consigli comunali e alcune divennero

Colosseo con mappa roma digitale stilizzata

Dal primo luglio a Roma ZTL a pagamento per le auto elettriche

Giunta approva delibera, il costo del permesso annuale pari 50% degli altri veicoli La giunta di Roma Capitale ha approvato l’introduzione, a partire dall’1 luglio 2026, di un permesso annuale a pagamento per l’accesso negli orari di funzionamento della Ztl del centro storico e delle altre Ztl dei veicoli a trazione esclusivamente elettrica, superando l’attuale regime di accesso gratuito per tutte le auto elettriche.  Le ragioni del provvedimento sono derivate dal fatto che i veicoli registrati elettrici a Roma sono 75.000 e nell’ultimo anno sono cresciuti di 18.000 unità (tutti per norma possono accedere in ZTL). Verificando  i flussi di transito in ZTL centro storico ogni giorno emerge che dopo Taxi, NCC e permessi Disabili, è la quarta categoria piu

AMODO Alleanza Mobilità Dolce, logo

Green Planner Magazine intervista Anna Donati su Mobilità Dolce, borghi e aree interne

In Italia, i borghi e le aree interne custodiscono paesaggi unici, patrimonio culturale e comunità resilienti. Eppure molti rischiano di svuotarsi, vittime dello spopolamento e della marginalizzazione. La chiave per invertire questa tendenza potrebbe non essere una nuova strada, ma la mobilità dolce: treni, autobus integrati, cammini e ciclovie che rendono i borghi accessibili senza dipendere dall’auto privata.  È questo il cuore del position paper Mobilità dolce e sostenibile a sostegno dei borghi e aree interne, presentato dalla rete nazionale Amodo – Alleanza per la Mobilità Dolce e rilanciato dalla sua portavoce Anna Donati, con questa intervista. Leggi su Green Planner Magazine l’intervista: Mobilità dolce, borghi e aree interne: la sostenibilità come chiave per invertire lo spopolamento 

Bologna: la sentenza del TAR non deve fermare la Città 30, che ha diminuito morti e feriti

Un commento di Anna Donati sulla sentenza del TAR I dati su due anni di città 30 a Bologna dimostrano come queste misure abbiano contribuito a ridurre il numero di feriti, incidenti e decessi. Quanto invece stabilito dal TAR dell’Emilia-Romagna, come ha sottolineato il sindaco di Bologna Matteo Lepore, “pone questioni burocratiche sugli atti alle quali siamo pronti a rispondere”. Il TAR ha annullato il provvedimento col quale la città aveva ridotto il limite di velocità da 50 km/h a 30 km/h su buona parte delle strade urbane, perchè il provvedimento non deve essere generalizzato ma essere motivato strada per strada. La città non fa però un passo indietro, perché c’è ancora la possibilità di fare un ricorso al Consiglio di

Il Museo Ferroviario di Lecce e AMODO su Spazio Libero RAI3

Il 21 gennaio 2026 è andata in onda su RAI3 la trasmissione di SPAZIO LIBERO dedicata a AISAF, l’Associazione Ionico Salentina Amici Ferrovie, membro della Federazione Italiana Ferrovie Turistiche Museali che gestisce il Museo Ferroviario della Puglia, un’eccellenza del territorio salentino. AISAF, con sede a Lecce, è stata legalmente costituita nel giugno 1997 ed opera, senza fini di lucro, nel settore della conservazione e dello studio dei beni ferroviari di interesse storico, con particolare riferimento all’area ionico-salentina (Brindisi-Lecce-Taranto) e più in generale pugliese (Ferrovie dello Stato – Ferrovie del Sud-Est – Ferrovia Appulo Lucana – Ferrovia Garganica – Ferrotramviaria). Dall’anno della sua fondazione l’AISAF, in collaborazione con l’Associazione Dopolavoro Ferroviario (DLF) di Lecce e con l’allora responsabile dell’Attività Museale e

Elementi per una carta della mobilità delle donne

All’evento del 20 gennaio a Bologna “Donne e Mobilità. Politiche per la parità, le professioni e l’innovazioni”, è stato presentato un documento preparatorio frutto di un lavoro collegiale delle promotrici/promotori e con contributi esterni, dal titolo “Elementi per una carta della Mobilità delle Donne”.  Si tratta di un documento che parte dai dati esistenti, che fa il punto sulle esigenze e servizi, sullo spazio pubblico da ridisegnare, affronta i numeri della presenza delle donne nelle professioni nella mobilità, dai servizi, alla pianificazione, progettazione, ricerca, gestione. Infine avanza quattro ambiti di proposte concrete da avanzare a decisori, istituzioni, aziende, esperte/i, Ministeri e politica per migliorare il contesto ancora arretrato nel nostro paese, su ricerca e dati, Servizi innovativi, ridisegno dello spazio pubblico, valorizzazione delle donne nelle professioni. Il senso dell’iniziativa,

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