Mobilità, infrastrutture, ambiente: la transizione giusta per la sostenibilità

2005

Livorno-Civitavecchia Ministero dell’ambiente e SAT non rispettano le norme V.I.A

Le Regioni Toscana e Lazio chiedano la sospensione della procedura di VIA e la ripresa del tavolo di confronto con il governo “Il Ministero dell’Ambiente e la Sat non rispettano le norme di Valutazione di Impatto Ambientale. Infatti, sono illegittimi sia la procedura di V.I.A sia lo Studio di Impatto Ambientale della concessionaria autostradale Sat, che non identifica un tracciato definito nel progetto preliminare dell’autostrada Livorno – Civitavecchia”. Lo denuncia la senatrice Anna Donati, capogruppo dei Verdi in Commissione Lavori Pubblici e Trasporti di Palazzo Madama, che oggi ha presentato un’interrogazione urgente al governo. “Il Ministero dell’ambiente non solo ha avviato la procedura di V.I.A con scadenza agostana, – sottolinea la senatrice Donati – ma oggi, a quattro giorni dalla

Ponte sullo Stretto Barrot toccherà con mano i buchi neri dell’opera simbolo del governo

Il progetto del Ponte sullo Stretto finisce ancora sotto la lente dell’Europa Il progetto del Ponte sullo Stretto finisce ancora sotto la lente dell’Europa. Questa volta sono le pesanti criticità messe in luce dalla relazione finale della Commissione Consiliare messinese presieduta da Gaetano Giunta che, per mano di Monica Frassoni (presidente dei Verdi al Parlamento Europeo), sono arrivate fin sul tavolo del Commissario UE ai Trasporti, Jacques Barrot.“Come promesso alla conferenza stampa dei Verdi a Messina – ha dichiarato l’on. Monica Frassoni – ho consegnato ed illustrato al Commissario Barrot le criticità del progetto del Ponte emerse dalla relazione finale redatta dalla Commissione di Studio, presieduta dal consigliere comunale Gaetano Giunta. Ho ritenuto opportuno che il nuovo Commissario Ue conoscesse

Torino-LioneRisposta alla società Rocksoil:”Ministro Lunardi è in palese conflitto di interessi”

I senatori verdi Anna Donati e Giampaolo Zancan ribadiscono: “L’incarico della Rocksoil è congeniato attraverso un gioco di scatole cinesi” Ringraziamo la società Rocksoil per averci dato l’opportunità di precisare meglio e pubblicamente i temi già oggetto di due nostre interrogazioni parlamentari. L’incarico alla Rocksoil nella progettazione della linea AV Torino – Lione avviene attraverso un gioco di scatole cinesi e sul ministro delle Infrastrutture e Trasporti, l’ing. Pietro Lunardi, insiste un grave conflitto di interessi. La nostra ultima interrogazione, presentata il 5 luglio 2005, descrive come è congeniato l’incarico alla Rocksoil ed il ruolo del ministro Lunardi: “il Ministro Lunardi, già azionista di maggioranza della società Rocksoil, ha ceduto le proprie azioni a suoi stretti familiari nel momento in

Codice strada “Ritiriamo la patente di giuda e di ministro all’ing. Lunardi”

“Se il ministro dichiara di viaggiare oltre i 150 km/h, allora è urgente provvedere al ritiro della sua patente di guida, oltre a quella di ministro dei Trasporti all’ing. Pietro Lunardi” “Se il ministro dichiara di viaggiare oltre i 150 km/h, allora è urgente provvedere al ritiro della sua patente di guida, oltre a quella di ministro dei Trasporti all’ing. Pietro Lunardi”. E’ il commento della senatrice Anna Donati, Capogruppo dei Verdi in Commissione Trasporti di Palazzo Madama, sulle dichiarazioni rese oggi dal ministro Lunardi circa le sue abitudini di violare il Codice della strada e di superare addirittura i 150km/h. “E’ devastante il messaggio rivolto ai cittadini a favore della velocità, che rappresenta la prima causa di morte sulle

Smog-Dati OMS “E’ allarme nelle città, ma per il governo il problema non esiste”

“I dati diffusi oggi dall’OMS parlano chiaro: è allarme collettivo, ma per il governo Berlusconi, che per quattro anni non ha mosso un dito, evidentemente il problema non esiste . Ha definitivamente derubricato dall’agenda politica i temi urgentissimi della mobilità urbana, cui ha destinato solo il 6% degli investimenti approvati dal Cipe. Registriamo nuovamente una palese assenza di un ministro dei Trasporti, c’è solo infatti un ministro alle Infrastrutture, ed un ministro per l’Ambiente che, prima cancella le domeniche ecologiche, poi si limita a promettere investimenti del tutto insufficienti ed inadeguati per le città”. E’ duro l’intervento svolto oggi dalla senatrice Anna Donati, capogruppo dei Verdi Unione in commissione trasporti di palazzo Madama, nel corso della tavola rotonda del IV

Patente a punti “Si preveda anche fermo amministrativo”

“E’ condivisibile la scelta del Governo di presentare un decreto legge al fine di salvare la patente a punti. Ma perché sia utile ed efficace occorre prevedere anche il fermo amministrativo”. Lo afferma la senatrice Anna Donati, capogruppo dei Verdi in commissione trasporti, commentando le anticipazioni del viceministro Tassone sul decreto legge che prevederebbe l’inasprimento di sanzioni pecuniarie per chi non fornisce dati sul conducente responsabile dell’l’infrazione. “Naturalmente – prosegue l’esponente del Sole che Ride – aspettiamo di vedere la formulazione del decreto e, in base a quello, presenteremo in Parlamento le nostre proposte emendative che, tra le tante misure e sanzioni, riguarderanno sicuramente anche il fermo amministrativo. La sicurezza sulle strade – conclude Donati -è un grosso problema che

Strade, privatizzazione pericolosa e inutile

“Il ministro Siniscalco esca dal tunnel della finanza creativa, tanto caro al suo predecessore, ed abbandoni una volta per tutte le ipotesi insensate della privatizzazione delle strade e dell’artificio contabile dei ‘pedaggi ombra’, un autentico gioco delle tre carte. La proposta di concessione ai privati delle strade statali, dopo il fallimento della vendita ad ISPA, è una misura sbagliata, pericolosa ed inutile sia per il bilancio dello stato, già massacrato dalla politica del governo, sia nei confronti della Commissione UE. Peraltro questa operazione truffaldina era già stata avanzata lo scorso anno e bocciata dal Parlamento”. Lo sostiene la senatrice Anna Donati, Capogruppo dei Verdi in Commissione Lavori Pubblici e Trasporti di palazzo Madama. “Le finalità, dietro le ipotesi ventilate ieri

Strade” Grave la proposta di concessione ai privati”

“Dopo il fallimento dell’affidamento ad Ispa, Siniscalco ripropone il gioco delle tre carte sulla vendita delle strade con l’aggravante, molto pericolosa, della concessione a privati. Questo allo scopo di tentare di convincere Bruxelles ad escludere dal perimetro del bilancio dello Stato gli investimenti dell’Anas e ricavare così immediatamente un incasso dall’affidamento in concessione”. Lo afferma la senatrice dei Verdi Anna Donati, capogruppo in commissione trasporti e e lavori pubblici. “Non si capisce perché – prosegue Donati – il privato dovrebbe trovare conveniente la gestione di questa rete stradale senza introdurre un pedaggio per gli utenti, come sostiene Siniscalco, incassando soltanto il ‘pedaggio ombra’ dallo Stato, che sarà equivalente all’attuale spesa dell’Anas per la manutenzione. Quindi è un’operazione destinata nuovamente al

Valdastico Sud “Sentenza storica, basta opere contro ambiente e patrimonio”

“Forzare la mano e piegare le regole per mettere la prima pietra di una infrastruttura sbagliata e devastante, peraltro già bocciata dal ministero per i beni e le attività culturali, è sbagliato” “E’ una sentenza storica che dimostra come progettare grandi opere contro l’ambiente ed il patrimonio storico-monumentale non funziona. Forzare la mano e piegare le regole per mettere la prima pietra di una infrastruttura sbagliata e devastante, peraltro già bocciata dal ministero per i beni e le attività culturali, è sbagliato”. E’ il commento della senatrice Anna Donati, Capogruppo Verdi-Unione in commissione LLPP e Trasporti di palazzo Madama, sulla sentenza del TAR Veneto che ha accolto i ricorsi presentati da privati, Italia Nostra e WWF, dal Comitato intercomunale contro

Ponte sullo Stretto, solo una gara domestica, meglio sospenderne i termini

“Annunciata come un evento di appeal mondiale, è diventata oggi ufficialmente una piccola gara domestica, con due soli offerenti” “Annunciata come un evento di appeal mondiale, è diventata oggi ufficialmente una piccola gara domestica, con due soli offerenti. Infatti, dopo la grande fuga degli investitori stranieri, solo due cordate, capeggiate da imprese italiane, hanno deciso di correre il rischio di avventurarsi nella progettazione definitiva del Ponte: un’opera pericolosa, piena di buchi neri, dai costi abnormi e guardata con un atteggiamento critico sia dalla Regione Calabria sia dal Comune di Messina. A questo punto è meglio sospendere i termini della gara e aprire una riflessione vera”. E’ il commento secco della senatrice Anna Donati, capogruppo Verdi Unione in commissione lavori pubblici

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