Gazzetta del Sud
Ciucci replica alle dichiarazioni della Donati (Verdi)
Nessun conflitto d’interessi
ROMA – Attorno al Ponte sullo Stretto di Messina «c’è un doppio nodo di conflitti d’interesse» e la gara per la scelta del general contractor, «comunque vada, avrà un esito di parte» per questo «la sola via d’uscita per ripristinare il rispetto delle regole è sospendere la gara in corso». Lo sostiene in una interrogazione al governo, la capogruppo Verdi-Unione in commissione Lavori pubblici del Senato, Anna Donati secondo la quale ci sono «connessioni societarie e personali fra Stretto di Messina SpA, Commissione aggiudicatrice e le due cordate concorrenti (Astaldi ed Impregilo)». La senatrice osserva che «il rischio di inquinamento nella scelta del contraente generale è un fatto concreto perché i legami personali e professionali sono tanti e tali da coinvolgere tutte le parti in gioco. Il 6 giugno scorso, la società Stretto di Messina SpA ha costituito la commissione giudicatrice relativa alla gara di cui fa parte anche l’ingegnere Niels J. Gimsing. L’ingegnere danese, oltre ad essere stato membro (dal 1986-93) della commissione internazionale di valutazione del progetto di massima del Ponte, risulta aver lavorato nell’ambito della realizzazione dello Storbelt East Brigde, che è stato progettato dalla società di consulenza danese Cowi e che ora partecipa alla gara per il Ponte come progettista nella cordata guidata da Impregilo. Insomma – rileva Donati – un’ottima connessione fra controllore e controllato». Dal canto suo, l’amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci, replica alle dichiarazioni della senatrice Donati, osservando che «ha una interpretazione tutta personale del concetto di conflitto di interessi che supera fantasiosamente la realtà e la legge». La società Stretto di Messina, spiega Ciucci, «opera secondo criteri di trasparenza e nel rispetto della par condicio e su questi argomenti è pronta in qualsiasi momento a misurarsi sulla base di fatti concreti e non di illazioni».