Mobilità, infrastrutture, ambiente: la transizione giusta per la sostenibilità

TV, spot senza regole per minori. Modifica L.Gasparri a seconda degli interessi di Mediaset

25 Gennaio 2006

La senatrice Anna Donati, capogruppo dei Verdi in Commissione LLPP di Palazzo Madama, interviene sulla modifica della Legge Gasparri.

“A seconda delle stagioni il governo mette mano alla legge Gasparri. Prima accoglie il divieto della presenza dei minori negli spot, oggi invece abolisce quella norma. Ora si apre la porta ad un inaccettabile regime pubblicitario senza regole che elimina ogni tutela per i più piccoli”. Così la senatrice Anna Donati, capogruppo dei Verdi in Commissione LLPP di Palazzo Madama, interviene sulla modifica della Legge Gasparri approvata oggi al Senato.”Vorrei ricordare – aggiunge la senatrice Donati –  che pur di approvare la legge Gasparri nei tempi necessari per tutelare gli interessi di Mediaset e, in particolare, di Rete 4, governo e maggioranza non modificarono il divieto, introdotto con scrutinio segreto e che accese un forte dibattito. In seguito, la norma venne interpretata in modo ipocrita: diventò una sorta di divieto della produzione e non, invece, della messa in onda, arrivando all’attuale paradosso in cui gli spot sono prodotti all’estero e sono messi comunque in onda con i minori.”
“Noi Verdi non abbiamo mai invocato il divieto assoluto, decisamente drastico, ma, invece, – spiega l’esponente del ‘Sole che Ride’ – abbiamo cercato di raggiungere un testo equilibrato, senza eliminare dai messaggi pubblicitari la presenza dei minori, che sono una parte fondamentale della nostra società. In tal senso – spiega –  abbiamo presentato emendamenti volti a consentire l’uso di minori di anni quattordici per pubblicizzare prodotti a loro destinati. Inoltre, per evitare pressioni o speculazioni, in particolare di ceti in difficoltà economiche, abbiamo chiesto nuovamente che l’impiego dei minori non potesse mai avvenire come attività commerciale, ma come un’attività volontaria non pagata o ripagata in alcun modo.”
“È evidente che gli spot rientrano in una rappresentazione delle dinamiche e della vitalità sociale ed è utile che i minori vi siano, ma è chiaro che il superamento completo e senza vincoli del divieto, per noi non è accettabile. Un regime di spot senza regole rappresenta un pericolo concreto per i più giovani e – conclude la senatrice Donati – ci trova del tutto contrari.”

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