Al governo chiediamo maggiore impegno per sviluppo sostenibile e servizi ai cittadini
“Il Dpef al nostro esame segna una netta discontinuità rispetto ai documenti di programmazione economica del governo Berlusconi. Il governo Prodi punta infatti a politiche per la crescita, il risanamento, l’equità sociale e territoriale. Il nostro gruppo chiede un ulteriore sforzo: maggiore sostenibilità per uno sviluppo durevole e capace di futuro”. Lo afferma la presidente della Commissione Lavori Pubblici del Senato, Anna Donati (Verdi), nel suo intervento in Aula nel corso della discussione generale sul Dpef 2007-2011.
“Ci sono alcuni punti, in particolare, su cui voglio soffermarmi: i temi della crescita e della competitività sono positivi, ma debbono inserirsi in un quadro di sostenibilità generale con parametri di qualità, di innovazione tecnologica e di servizio, di risparmio energetico e di risorse. Anche sull’efficienza di spesa – continua – ci sono passaggi positivi e condivisibili, ma deve essere trovata attraverso strade nuove, capaci di rispondere, in termini di servizi, alle esigenze concrete delle cittadine e dei cittadini. Un solo esempio: l’innalzamento dell’età pensionabile per le donne non è accettabile se non a determinate condizioni e, comunque, a carattere volontario. Vale a dire, maggiori servizi alle donne ed una più forte flessibilità fra tempi di vita e tempi di lavoro, riconoscendo in questo modo, il carico supplementare di lavoro, quantificato anche dalle statistiche, che le donne sostengono”.
Ma è sull’Allegato Infrastrutture che la presidente della commissione LLPP incentra l’ultima parte del suo intervento: “Anche su questo argomento il Dpef è in netta discontinuità con il passato. Mentre la CDL proponeva unicamente una lunga lista di opere, che ha peggiorato i servizi ai cittadini e fatto lievitare il debito pubblico futuro, in questo Dpef – spiega – il tema degli investimenti è riportato correttamente all’interno di una strategia equilibrata di sviluppo sostenibile e di servizi al cittadino. Un uso efficiente delle risorse, nuovi parametri di scelta delle priorità ed anche nuove regole sulle concessioni autostradali”.
“Il gruppo al quale appartengo – prosegue l’esponente di Insieme con l’Unione – chiede al Governo di più: un maggior impegno a favore della mobilità sostenibile e coerenza fra le politiche dei trasporti e delle infrastrutture. In tal senso, fondamentale sarà il ruolo del ministro Bianchi con l’aggiornamento del Piano Generale dei Trasporti e della Logistica. E’ necessario, inoltre, mettere le città e la mobilità urbana al centro dell’agenda politica del Governo. Quelle città dove vivono e si spostano milioni di cittadini ogni giorno, con grandi difficoltà”.
“Infine, occorre superare la legge Obiettivo e sospendere l’iter del progetto di Ponte sullo Stretto, per realizzare investimenti utili al Mezzogiorno. Senza però dimenticare che anche al Nord vi sono problemi seri di mobilità, di servizi al cittadino, di trasporto per i pendolari, che hanno bisogno di regole, di incentivi e di processi di liberalizzazione, ma anche di risorse. In tal senso, il provvedimento, approvato proprio ieri dal Senato, consente a cantieri utili, già aperti, di continuare a funzionare. Altrimenti – conclude la presidente Donati – sarebbero stati chiusi, grazie alla legge finanziaria 2006 varata dal Governo Berlusconi”.