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Nodo di Perugia “Il CIPE non approvi il progetto”

28 Luglio 2005

Il Cipe non può procedere all’approvazione del progetto preliminare del Nodo di Perugia, stralciando così un pezzo fondamentale dell’autostrada Orte – Venezia

“Il Cipe non può procedere all’approvazione del progetto preliminare del Nodo di Perugia, stralciando così un pezzo fondamentale dell’autostrada Orte – Venezia. Serve una valutazione congiunta dei due progetti”
Lo dichiarano i senatori Verdi Anna Donati e Fiorello Cortiana che hanno inviato una nota al Cipe e alla Regione Umbria, in vista della seduta del Comitato Interministeriale di Programmazione Economica convocata per domani, venerdì 29 luglio.
“Da quanto è stato annunciato in questi giorni, alla riunione del Cipe di domani potrebbe essere approvato il progetto preliminare del Nodo di Perugia. Questa decisione – precisano Donati e Cortiana – contrasterebbe con il via libera dato ieri dal CDA dell’Anas al progetto preliminare per l’autostrada Orte -Ravenna-Venezia, perché nel tratto in corrispondenza di Perugia i due progetti si sovrappongono ed avrebbero addirittura tracciati differenti.”
“Sarebbe completamente fuori dalla correttezza procedurale e da ogni logica approvare ora il Nodo di Perugia e poi avviare una procedura di Valutazione di Impatto Ambientale dell’autostrada Orte – Venezia, che escluda proprio uno dei tratti più critici a ridosso del territorio urbanizzato – continuano i senatori verdi – E’ indispensabile che il Nodo di Perugia venga sospeso e che l’intero progetto autostradale sia pubblicato in procedura di VIA per consentire una corretta ed integrata valuzione del tracciato e degli impatti.”
“Con queste motivazioni – spiegano gli esponenti del Sole che Ride – abbiamo inviato una nota al Cipe per segnalare il rischio che comporta questa anomalia procedurale, con la richiesta di non approvare del Nodo di Perugia e di rinviare all’Anas il progetto, perché venga valutato contestualmente e ripubblicato in procedura di VIA, unitamente al tracciato autostradale Orte- Venezia.”
“Infine – ricordano Donati e Cortiana – ribadiamo la contrarietà dei Verdi al tracciato autostradale Orte-Venezia perché aumenterebbe complessivamente il traffico su gomma, verrebbero compromessi il territorio ed il paesaggio e, nel tratto Ravenna-Venezia, il nuovo tracciato attraverserebbe il parco del Delta del Po.
La vera alternativa – concludono – è puntare sul trasporto ferroviario, potenziando la Orte-Falconara ed a questo destinare le scarse risorse pubbliche disponibili. “

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