Il Cipe non può procedere all’approvazione del progetto preliminare del Nodo di Perugia, stralciando così un pezzo fondamentale dell’autostrada Orte – Venezia
“Il Cipe non può procedere all’approvazione del progetto preliminare del Nodo di Perugia, stralciando così un pezzo fondamentale dell’autostrada Orte – Venezia. Serve una valutazione congiunta dei due progetti”
Lo dichiarano i senatori Verdi Anna Donati e Fiorello Cortiana che hanno inviato una nota al Cipe e alla Regione Umbria, in vista della seduta del Comitato Interministeriale di Programmazione Economica convocata per domani, venerdì 29 luglio.
“Da quanto è stato annunciato in questi giorni, alla riunione del Cipe di domani potrebbe essere approvato il progetto preliminare del Nodo di Perugia. Questa decisione – precisano Donati e Cortiana – contrasterebbe con il via libera dato ieri dal CDA dell’Anas al progetto preliminare per l’autostrada Orte -Ravenna-Venezia, perché nel tratto in corrispondenza di Perugia i due progetti si sovrappongono ed avrebbero addirittura tracciati differenti.”
“Sarebbe completamente fuori dalla correttezza procedurale e da ogni logica approvare ora il Nodo di Perugia e poi avviare una procedura di Valutazione di Impatto Ambientale dell’autostrada Orte – Venezia, che escluda proprio uno dei tratti più critici a ridosso del territorio urbanizzato – continuano i senatori verdi – E’ indispensabile che il Nodo di Perugia venga sospeso e che l’intero progetto autostradale sia pubblicato in procedura di VIA per consentire una corretta ed integrata valuzione del tracciato e degli impatti.”
“Con queste motivazioni – spiegano gli esponenti del Sole che Ride – abbiamo inviato una nota al Cipe per segnalare il rischio che comporta questa anomalia procedurale, con la richiesta di non approvare del Nodo di Perugia e di rinviare all’Anas il progetto, perché venga valutato contestualmente e ripubblicato in procedura di VIA, unitamente al tracciato autostradale Orte- Venezia.”
“Infine – ricordano Donati e Cortiana – ribadiamo la contrarietà dei Verdi al tracciato autostradale Orte-Venezia perché aumenterebbe complessivamente il traffico su gomma, verrebbero compromessi il territorio ed il paesaggio e, nel tratto Ravenna-Venezia, il nuovo tracciato attraverserebbe il parco del Delta del Po.
La vera alternativa – concludono – è puntare sul trasporto ferroviario, potenziando la Orte-Falconara ed a questo destinare le scarse risorse pubbliche disponibili. “