Mobilità, infrastrutture, ambiente: la transizione giusta per la sostenibilità

Villa Violini Nogarola, estendere subito il vincolo di tutela

2 Agosto 2006

Interrogazione sulla lottizzazione del Comune di Castel D’Azzano (VR): a rischio le risorse idriche

“Sollecitare l’estensione del vincolo monumentale di Villa Violini Nogarola, per tutelare questo importante complesso di beni culturali e ambientali. Il governo intervenga per salvaguardare le risorse idriche messe a rischio dalla illegittima lottizzazione decisa dal Comune di Castel D’Azzano”.
A chiederlo è la presidente della Commissione Lavori Pubblici del Senato, la sen. Anna Donati (Verdi), con una interrogazione indirizzata ai ministri dei Beni e Attività culturali, e dell’Ambiente.” A Castel D’Azzano nei pressi di Villa Violini Nogarola, vincolata con DM 25/10/1950 ed inserita anche nel catalogo dell’Istituto Regionale delle Ville Venete, si trovano una fonte di risorgive perenni ed un Brolo che formano – si legge nell’interrogazione – un complesso di beni ed un unicum omogeneo per le valenze storiche, artistiche ed ambientali. Le fonti risorgive costituiscono non solo un’area umida, ma anche una fonte primaria per l’agricoltura e l’itticultura, nonché un’area di grande rilevanza paesistica e faunistica”.
“Ma il Comune di Castel D’Azzano – continua – anziché recepire le richieste della Regione di preservare tali contesti pregiati, ha approvato ed inserito nel Prg una lottizzazione che prevede interventi edilizi a ridosso delle fonti sorgive. Di fatto, i vincoli che insistono sulle risorgive sono vanificati dall’atto assunto dal Comune che disconosce la presenza del corso d’acqua nell’elenco delle acque pubbliche e che ha autorizzato la sdemanializzazione dello stesso corso d’acqua a dicembre 2003”.
“Comitati locali, come Sos risorgive, il WWF, associazioni ambientaliste e singoli cittadini – sottolinea la senatrice – hanno da tempo richiesto alla Sovrintendenza di estendere il vincolo del complesso monumentale anche alle aree risorgive, alla fossa ed al brolo”.
“Per questi motivi, la mia interrogazione chiede al governo di sollecitare l’estensione del vincolo di tutela ambientale ed un intervento ai fini della salvaguardia delle risorse idriche, messe in pericolo dalle decisioni del Comune di Castel D’Azzano in merito alla lottizzazione. In particolare – conclude la presidente Donati – è necessario annullare gli atti illegittimi dell’Amministrazione e avviare urgentemente le procedure per il vincolo. Un simile patrimonio comune non può essere svenduto per interessi edilizi”.

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