Mobilità, infrastrutture, ambiente: la transizione giusta per la sostenibilità

Bretella Campogalliano-Sassuolo, progetto cambiato: rifare la VIA

11 Ottobre 2006

Presentata interrogazione per chiedere la sospensione dell’iter di approvazione dell’opera

“Il progetto definitivo della bretella autostradale Campogalliano Sassuolo è cambiato a tal punto, rispetto al preliminare, da imporre una nuova Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Si sospenda l’iter di approvazione dell’opera e si ripubblichi il progetto”. E’ la richiesta avanzata dalla presidente della Commissione LLPP del Senato, Anna Donati (Verdi), in una interrogazione al ministro dell’Ambiente, tutela del territorio e del mare.”Il progetto preliminare della bretella Campogalliano Sassuolo, inserito fra le opere strategiche della legge Obiettivo, è stata approvato il 18 marzo 2005 dal Cipe con numerose prescrizioni. Proprio su questa deliberazione del Cipe – sottolinea Donati – è ancora pendente un ricorso al TAR presentato dal WWF”.
“Lo scorso 1 dicembre, l’Anas ha dato il via libera al progetto definitivo che presenta numerose e sostanziali modifiche rispetto al preliminare, oggetto dello Studio di impatto ambientale. La più evidente conferma – spiega – è costituita  dal rilevante aumento dei costi: si è passati da circa 284 milioni di euro (progetto preliminare) ad oltre 467 milioni di euro (progetto definitivo)”.
” In questi casi – puntualizza la senatrice –  la normativa cui sono sottoposte le opere della legge Obiettivo (decreto legislativo 190/2002, e successive integrazioni, art. 20 comma 5) prevede che  la Commissione Speciale VIA riferisca al Ministro dell’Ambiente che ha facoltà di disporre l’aggiornamento dello studio di impatto ambientale con la ripubblicazione del progetto, anche ai fini di una partecipazione pubblica alla nuova procedura di VIA”.
“In più – continua l’interrogazione – il progetto definitivo non tiene conto delle prescrizioni indicate dal Cipe e che la stesura definitiva avrebbe, invece, dovuto risolvere. Mancano infatti un piano di circolazione dei mezzi d’opera in fase di costruzione; la realizzare un sistema di convogliamento delle acque per il lago di raccolta situato ad est di Cà Siviglia in Comune di Sassuolo; una mitigazione degli impatti sulle componenti naturalistiche, paesaggistiche ed acustiche per una maggiore tutela del Sito di Importanza Comunitaria, nonché Oasi Faunistica, del Colombarone.  Non risulta effettuata una completa schermatura del lato est della infrastruttura e dello svincolo per Rubiera e le indagini conoscitive preliminari sul rischio archeologico non sono state concluse”.
“Per queste ragioni – conclude la presidente Donati – ho chiesto al ministro dell’Ambiente di sospendere la procedura di approvazione dell’opera e di disporre una nuova VIA su un progetto definitivo che risulta sensibilmente cambiato rispetto al preliminare, come prescrive, in questi casi, anche la legge Obiettivo”.

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