Nessun chiarimento se sarà l’Anas a gestirle.
“Per incassare tre miliardi subito, si svendono pezzi di strade statali a Ispa senza chiarire se sarà l’Anas a gestirle e creando così un vistoso buco nelle casse dello Stato. Infatti, sarà lo Stato che dovrà ripagare con i soldi dei contribuenti i pedaggi figurativi senza che questo costo sia stato quantificato nella manovra finanziaria”. E’ il commento dei senatori Verdi Anna Donati e Natale Ripamonti.
“Una vera operazione truffaldina per aggirare i vincoli imposti dalla Commissione europea sul bilancio dello Stato, che consente di incassare subito i tre miliardi per le coperture mancanti della manovra e pagare per gli anni futuri un debito ad Ispa a carico del contribuente.
E’ il solito modo di ottenere introiti immediati svendendo i gioielli di famiglia e lasciando così alle generazioni future soltanto debiti. Peccato che si sia persa, ancora una volta, l’opportunità di collegare il sistema dei pedaggi alle più generali politiche dei trasporti per risolvere i problemi di mobilità delle merci e dei passeggeri. Ma queste per il Governo Berlusconi sono strategie inesistenti”.