Mobilità, infrastrutture, ambiente: la transizione giusta per la sostenibilità

Limiti velocità”governo totalmente incurante del problema sicurezza sulle strade”

12 Gennaio 2002

“Gravissima la decisione di consentire l’innalzamento del limite di velocità fino a 150km/h nelle tratte autostradali a tre corsie, poiché è un dato di fatto che la velocità è una delle cause primarie di morte sulle strade”

“Gravissima la decisione di consentire l’innalzamento del limite di velocità fino a 150km/h nelle tratte autostradali a tre corsie, poiché è un dato di fatto che la velocità è una delle cause primarie di morte sulle strade. Il governo si dimostra così totalmente incurante del bisogno di sicurezza e dei 7 mila morti per incidenti sulle strade, ogni anno, nel nostro Paese. Il Consiglio dei Ministri non solo ha mandato in fumo due anni di lavoro del Parlamento italiano per la sicurezza nella circolazione stradale, ma ha ancora una volta scavalcato l’Europa, ignorando il Piano di Sicurezza messo a punto dalla Commissione Europea che ha come obiettivo la riduzione del 40% della mortalità su strada, entro il 2010. Inoltre un provvedimento, che da facoltà ai gestori autostradali di elevare il limite di velocità fino a 150km/h nei rettilinei delle tratte autostradali a tre corsie (e non laddove vi siano curve a stretto raggio) e comunque solo in presenza di determinate condizioni meteo, è del tutto inapplicabile. Sarà del tutto impossibile il controllo del rispetto delle caratteristiche fissate, visto che il ministro Lunardi non ha mai presentato un piano di potenziamento dei controlli sulle strade, magari con l’ausilio di tecnologie innovative, sul modello tedesco.” Duro il commento dei senatori dell’Ulivo Anna Donati (Verdi) e Paolo Brutti (DS) su una delle novità previste dalla riforma del codice della strada varata oggi dal Consiglio dei Ministri.
“In più, questa fretta di licenziare il provvedimento entro il 15 gennaio dimostra chiaramente l’assoluto disprezzo del Parlamento da parte del ministro Lunardi e dell’intero Governo – hanno proseguito e concluso i senatori Donati e Brutti- . La legge delega prevede che il Parlamento abbia 45 giorni di tempo per esaminare un provvedimento e la possibilità della doppia lettura. Il Governo ha deciso, invece, che i due rami del Parlamento abbiano a disposizione solo poche ore per valutare a pieno un articolato che fissa nuovi parametri per il codice della strada e per esprimere un parere su una materia tanto delicata e complessa  che riguarda da vicino la tutela dei cittadini sulle strade.”

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