Mobilità, infrastrutture, ambiente: la transizione giusta per la sostenibilità

Infrastrutture “berlusconi dice bugie: solo con gara europea si riducono costi”

4 Aprile 2002

“Berlusconi dice bugie perché è assolutamente falso quanto ha dichiarato oggi, ossia, che ‘c’è un programma di spesa da 256 mila miliardi di investimenti, già reperiti’ e che il governo sa dove trovarli anche con il project financing.”

“Berlusconi dice bugie perché è assolutamente falso quanto ha dichiarato oggi, ossia, che ‘c’è un programma di spesa da 256 mila miliardi di investimenti, già reperiti’ e che il governo sa dove trovarli anche con il project financing.” Lo dichiara la senatrice Anna Donati, Capogruppo dei Verdi in Commissione trasporti, commentando le dichiarazioni del Presidente Berlusconi sulle infrastrutture.
“In realtà la Delibera Cipe del 21 dicembre ha chiarito che le risorse straordinarie fissate in Legge Finanziaria 2002, effettivamente disponibili per la Legge Obiettivo, ammontano a 5400 miliardi pari a 2700 milioni di Euro: il resto sono solo promesse e sarà impossibile realizzare le 300 opere strategiche.
L’inaugurazione dell’Alta Velocità Torino-Milano dimostra che non è vero che evitando le gare d’appalto europee si accorciano i tempi di attuazione  e si limitano i costi dell’infrastruttura. Infatti il contratto con il Consorzio CAVTOMI  è stata siglato da TAV ben 20 mesi dopo l’approvazione del progetto in Conferenza dei Servizi (avvenuta nel luglio 2000) ed il  costo complessivo dell’intera opera Torino-Milano si aggirerebbe su 6700 milioni di Euro, pari ad oltre 13000 miliardi di lire, per realizzare 125 km di binari ferroviari e relativi interconnessioni.
I Verdi ritengono che in 20 mesi si sarebbe potuta svolgere un’adeguata gara internazionale che sicuramente avrebbe abbassato notevolmente i costi finali dell’opera. Per queste ragioni i Verdi sono contrari a ripristinare i vecchi contratti TAV a trattativa privata proposti dal Governo nel collegato Infrastrutture, da oggi in discussione alla Camera,  e già censurati anche dall’Autorità Antitrust perché violano le normative comunitarie in materia di appalti e concorrenza.
In conclusione c’è solo un modo per realizzare le infrastrutture che servono: selezionare le priorità, effettuare una rigorosa Valutazione di Impatto Ambientale ed effettuare gare d’appalto europee per garantire concorrenza e trasparenza: proprio quello che la Legge obiettivo non fa e per cui è destinata al fallimento”

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