IL SOLE 24 ORE – Economia italiana
Sul tracciato dell’autostrada Livorno-Civitavecchia manca l’accordo tra ministero e Toscana
Tirrenica ancora in ritardo
I senatori dell’Ulivo rilanciano il progetto per riqualificare e potenziare la statale Aurelia
Alessandro Arona
ROMA *c I sei mesi previsti dall’intesa Governo-Regione Toscana sono passati, ma del progetto preliminare dell’autostrada Livorno-Civitavecchia non c’è ancora traccia. Il ministro delle Infrastrutture, Pietro Lunardi, e la Regione Toscana non hanno ancora raggiunto l’accordo sul tracciato, come prevedeva l’intesa del 18 aprile 2003, e i senatori dell’Ulivo ne approfittano per rilanciare il progetto di riqualificazione della statale Aurelia, già elaborato dall’Anas nel 2001 ma poi ritirato.
Lo stesso centrosinistra è in realtà diviso, visto che la Regione Toscana, guidata dal Ds Claudio Martini è a favore dell’autostrada, seppure in un tracciato costiero, e non collinare come vuole Lunardi. Ma le iniziative prese in questi giorni dalla senatrice Anna Donati (verdi) stanno spostando il dibattito di nuovo a favore dell’Aurelia. Tutti i gruppi dell’Ulivo al Senato hanno infatti organizzato ieri un convegno <per la sicurezza dell’Aurelia in alternativa all’autostrada della Maremma>, e a favore si sono dichiarati Franco Bassanini ed Esterino Montino (Ds), Stefano Boco (capogruppo Verdi), Luigi Zanda e Willer Bordon (capogruppo Margherita).
Il 14 ottobre, inoltre, la commissione Lavori pubblici ha approvato un ordine del giorno che impegna il Governo <ad adeguare e potenziare la statale Aurelia in sede, secondo il progetto Anas>. A favore hanno votato anche Grillo (Fi), Menardi (An) e Pedrazzi (Ln). <In realtà – ribatte Giuseppe Calcerano, capo Segretaria tecnica di Lunardi – la stessa commissione ha respinto l’altro odg della Donati esplicitamente contro l’autostrada>.
Il documento cita però il progetto Anas. <É questa – sostiene Anna Donati – l’unica soluzione concreta ed efficiente per migliorare il corridoio Tirrenico, l’unica opera davvero strategica e compatibile con l’ambiente>.
Lo studio presentato ieri da Andrea Boitani, docente di economia alla Cattolica di Milano, mette inoltre a confronto le due ipotesi di autostrade: quella collinare (Lunardi), costo 3 miliardi di euro circa (contributo statale 2,4 mld), e quella costiera (Martini), costo 2,1 mld circa, contributo pubblico 1,3 mld. La seconda (emerge dall’analisi costi/benefici) è migliore per tutti parametri, ma visto l’alto costo, i bassi livelli di traffico e l’elevato impatto ambientale avrebbe comunque un effetto netto negativo in termini economici. <E allora – ha detto Bassanini – non ha senso invocare il project financing: la quota pubblica necessaria sarebbe superiore al costo per riqualificare l’Aurelia>.
Il progetto definitivo Anas del 2001 prevedeva un costo di 870 milioni di euro per trasformare l’Aurelia in autostrada. Tale preventivo andrebbe però aggiornato a costi e norme attuali, e a una versione ampia della variante di Orbetello. <Con queste modifiche – dice l’assessore ai Trasporti della Toscana, Riccardo Conti – si salirebbe a 1,3 miliardi. Non è vero che costa meno del contributo pubblico>.
Il ministero vuole accelerare: <Il progetto preliminare – dice Calcerano – sarà pronto a dicembre, e puntiamo ad approvarlo al Cipe in primavera>. Ma con la Toscana l’accordo sul tracciato non c’è ancora per la zona di Orbetello. E con la sentenza 303 della Corte costituzionale il ruolo delle Regioni è ancora più forte nell’approvazione dei progetti. Proprio per questo ora l’obiettivo dei senatori dell’Ulivo è far cambiare idea a Claudio Martini.