Tibre Autostradale e Ferroviario inseriti tra le opere strategiche nazionali
Il Cipe nella seduta di ieri 21 dicembre 2001 ha adottato l’elenco delle infrastrutture strategiche in attuazione della Legge Lunardi, che prevede procedure semplificate ed esclusione degli Enti Locali nelle scelte territoriali. Il risultato è un elenco sterminato di 80 opere strategiche pari a 243.000 miliardi di investimenti per il prossimo decennio, tra cui sono state inserite tra le 19 priorità anche il Tibre Autostradale e Ferroviario, che interessano il territorio mantovano.
” Indubbiamente l’inserimento del Tibre tra i progetti strategici consentirà l’uso di procedure accelerate per l’approvazione del progetto, ma questo equivale ad escludere gli Enti Locali da scelte fondamentali che riguardano il loro territorio, ma resta completamente irrisolto il problema delle risorse per la realizzazione dell’opera” – ha dichiarato la sen. Anna Donati.
Infatti a fronte del costo per il complesso di investimenti strategici per 243.000 miliar di in realtà le risorse effettivamente disponibili nel triennio 2002-2004 sono circa 20.000 miliardi e quindi si stanno in realtà avviando progettazioni per opere che non si realizzeranno mai.
“Nel caso specifico del Tibre Autostradale il documento del Cipe parla di un costo pari a 2000 miliardi, mentre le risorse pubbliche che vengono promesse all’opera sono in totale 180 miliardi nel triennio 2002-2004. Ma la maggior parte dei finanziamenti pari a 1000 miliardi, e cioè la metà, dovrebbe provenire da risorse proprie della concessionaria AutoCisa, che come è noto non affatto nelle condizioni di garantire un simile finanziamento proprio – ha dichiarato la Sen Donati – resta quindi completamente irrisolto il problema delle risorse indispensabili per la realizzazione dell’opera”.
Allo stesso modo se da un lato è positivo l’inserimento anche del Tibre ferroviario tra le opere strategiche anche in questo caso a fronte di un costo complessivo di 2.950 miliardi di opere ne sarebbero già disponibili 750, mentre la delibera Cipe ne promette 1.100 nel triennio: c’è quindi un rischio concreto che le opere ferroviarie utili non siano completate.
” Va infine ribadito nuovamente che non è lecito che il Ministro delle Infrastrutture da un lato assuma decisioni pubbliche sul Tibre e dall’altro lo progetti attraverso lo studio di progettazione dei suoi famigliari: per queste ragioni ho scritto al Ministro Tremonti, che presiede il Cipe e che dovrà approvare i progetti strategici affinchè revochi tutti gli incarichi affidate alle società della famiglia Lunardi almeno per quelle opere che rientrano tra i progetti strategici – ha concluso la Sen. Donati.