Mobilità, infrastrutture, ambiente: la transizione giusta per la sostenibilità

Polo chimico “Il ministro sblocchi gli interventi di bonifica del sito”

22 Gennaio 2004

La senatrice Donati presenta un’interrogazione al ministro dell’Ambiente Altero Matteoli

Un intervento urgente per la bonifica del polo chimico mantovano. Individuare le risorse disponibili, proseguendo l’iter adottato dal Comune di Mantova che ha garantito fino ad ora una procedura snella ed adeguata in applicazione della normativa viginte. E’ quanto ha chiesto la senatrice Anna Donati, capogruppo dei Verdi in Commissione LLPP di Palazzo Madama in una interrogazione indirizzata al ministro dell’Ambiente Altero Matteoli.
” Nel marzo 2000, con una Conferenza dei Servizi,  il Comune di Mantova ha avviato l’iter amministrativo per il risanamento del polo chimico che, con la sua estensione di 900 ettari, è inserito nei siti da bonificare di interesse nazionale – ha ricostruito la senatrice Donati -. Le attività di analisi condotte in tutto il polo chimico, sotto il controllo della Provincia  e dell’ARPA, hanno permesso per la prima volta in Italia un monitoraggio coordinato con tutte le aziende interessate, eseguito con procedure analoghe e sincronizzate. E’ stato così possibile arrivare ad una compiuta valutazione della diffusione dell’inquinamento che rappresenta una solida base per individuare le principali fonti inquinanti di acque, suolo e sottosuolo per poter avviare un intervento di risanamento vero e proprio. Ma il ministero dell’Ambiente, cui spettano le attività istruttorie per la bonifica (grazie al decreto del febbraio 2003 che perimetrata parte del sito), sta di fatto bloccando l’avvio degli interventi. Non è possibile infatti passare alla presentatazione dei progetti preliminari di bonifica, prevista per la fine di settembre 2003, poiché il ministero ha chiesto di proseguire in questa fase con altre indagini e campionamenti secondo criteri burocratici e generici. Tali analisi aggiuntive, però, non porteranno alcun  elemento nuovo alla conoscenza attuale delle condizioni di inquinamento su cui concordano già tutti gli enti interessati, inclusi ARPA e ASL che avevano già dato mandato al Comune di Mantova di proseguire l’iter.”
“Inoltre  – ha proseguito la senatrice verde – anche secondo il Comune, per definire meglio i paramentri degli interventi di bonifica, sarà necessario approfondire le indagini, ma proprio per evitare un ulteriore degrado dovuto al prolungarsi delle investigazioni, si è richiesto che tali analisi siano effettuate in sede di progettazione preliminare, come previsto dalla normativa nazionale.
In più, questi ritardi per il mancato via libera dal Ministero rischiano di pregiudicare anche la disponibilità finanziaria per l’avvio delle attività di risanamento previste per il polo chimico mantovano, poiché tali risorse sono parte di un bilancio unificato da ripartire fra tutti i siti compresi nel programma nazionale di bonifiche.”
“Per questo  – ha concluso Donati – ho interpellato il ministro dell’Ambiente per sollecitare l’avvio urgente degli interventi di bonifica e per sapere quali siano le risorse disponibili per il risanamento del polo chimico mantovano. Ho inoltre richiesto di accelerare gli interventi sul sito, proseguendo l’iter adottato dal Comune di Mantova  che ha garantito fino ad ora una procedura snella e attenta ai paramentri fissati dalla normativa nazionale in materia.”

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