Insieme a 9 senatori del centrosinistra, la sen. Donati ha incontrato oggi l’A.D. di Trenitalia
Dopo la lettera, oggi la senatrice Donati ha voluto parlare direttamente con i vertici di Trenitalia. Insieme ad una delegazione di nove senatori di Centrosinistra, ha incontrato infatti l’Amministratore Delegato Testore ed i responsabili Divisione Trasporto regionale per ribadire l’urgenza e la gravità dell’emergenza pendolari che riguarda oramai l’intera rete ferroviaria.
“Oggi finalmente Trenitalia ha ammesso che il problema esiste – ha dichiarato la sen. Donati – : il 40% dei treni utilizzati dai pendolari presenta forti punti di criticità, per costanti ritardi, soppressioni di corse, mancate pulizie delle carrozze, scarsa qualità del materiale rotabile. Le risposte e le soluzioni individuate fino ad ora dall’azienda sembrano però ancora molto timide e comunque piuttosto lontane da venire.”
Ogni senatore al tavolo con Trenitalia si è fatto interprete delle istanze dei territori di appartenenza e la senatrice Anna Donati, eletta nel collegio di Mantova, ha sollevato nuovamente il tema dei disservizi sulla rete regionale.
“Il caso Lombardia, già oggetto di mie interrogazioni al governo – ha ricordato la senatrice verde -, ha assunto livelli inaccettabili per i disservizi e disagi a scapito degli utenti del treno. L’emergenza pendolari sulla tratta Mantova-Milano ha dei numeri impressionanti e le promesse che abbiamo sentito, anche da parte della Regione che recentemente ha deciso di occuparsi del tema, sembrano comunque molto incerte.”
“Entro due settimane saremo riconvocati da Trenitalia – ha continuato Donati – per fare il punto, regione per regione, sugli impegni assunti dall’azienda con le Regioni per risolvere l’emergenza e per dare una risposta efficace ad una domanda di mobilità ferroviaria da parte dei cittadini. Non dimentichiamo – ha concluso la senatrice verde – che negli ultimi 3 anni il trasporto pendolari è cresciuto di oltre il 200%. Si tratta di una stima fornitaci da Trenitalia, che speriamo voglia individuare al più presto misure adeguate a sostegno di questo servizio che, ci tengo a ricordarlo, rappresenta l’unica alternativa concreta all’uso del mezzo privato.”