Il Senato approva una Finanziaria blindata dal voto di fiducia posto dal governo
“Un taglio delle tasse ai ricchi col trucco. Aumentano le tasse indirette, tagli ai servizi per i cittadini, rase al suolo le risorse alle Amministrazioni locali, nessuna misura concreta per il rilancio economico. E ancora, neppure un euro aggiuntivo per le grandi opere.”
E’ critico il giudizio espresso dalla senatrice Anna Donati, capogruppo dei Verdi in Commissione Lavori Pubblici e Trasporti di Palazzzo Madama, nel suo intervento in Aula sulla legge Finanziaria 2005.
“Numeri alla mano – ha commentato la senatrice verde – siamo di fronte ad una vera e propria stangata iniqua e che fa acqua da tutte le parti. Ingiusta ed inaccettabile perché gli unici a beneficiare dello sgravio fiscale tanto annunciato dal governo saranno solo pochi ricchi, mentre le misure previste dalla Finanziaria colpiranno pesantemente le fasce sociali più svantaggiate, che saranno gravate da imposte indirette e da tagli nei servizi essenziali. Una norma iniqua anche perché rade al suolo le risorse detinate a Comuni Province e Regioni ed apre uno scontro istituzionale con le Amministrazioni locali senza precedenti. Inoltre questa manovra-stangata affosserà ogni prospettiva di crescita economica del Paese, poiché non punta come dovrebbe su competitività e ricerca ed investimenti sui lavoratori.”
“E ancora, questa legge Finanaziaria lascia a piedi le grandi infrastrutture, che Berlusconi ama tanto disegnare a “Porta a Porta” – ha proseguito la sen. Donati – : non assegna infatti un solo euro aggiuntivo al Fondo delle cosiddette infrastrutture strategiche, rifinanziamento promesso in tutte le sedi dal ministro Lunardi per portare avanti una lista di opere sbagliate. Ma di queste risorse non vi è traccia in questo provvedimento.”
“Il governo – ha concluso la senatrice verde – si decida quindi una volta per tutte a cambiare strada: selezioni un piano di opere viarie realmente utili ed urgenti e le realizzi. Abbandoni definitivamente la via insensata verso progetti sbagliati, come il Tibre autostradale, che non ha alcuna utilità trasportistica e devasta i territori interessati .”