Dopo allarme lanciato dalla LAV, presentato al Senato un disegno di legge per la protezione degli animali
ARONNE/ La sen. Donati: “Dopo il caso di Aronne, le nostre proposte di modifica del Codice Penale per strumenti più adeguati contro i maltrattamenti degli animali.”
A Mantova sabato 19 e domenica 20 ottobre la mobilitazione nazionale LAV contro maltrattamenti.
“Non ho dimenticato Aronne, i molti episodi di violenza occorsi nel mantovano, fino al recentissimo caso del gatto ucciso a colpi di fucile a San Benedetto Po. Ma se le nostre proposte di modifica del Codice Penale saranno legge, avremo strumenti più adeguati per proteggere gli animali contro maltrattamenti e gravi episodi di violenza. ”
E’ quanto ha annunciato la senatrice mantovana Anna Donati (Verdi-Ulivo), già impegnata sul tema subito dopo il caso del cagnolino bollito vivo nel dicembre scorso, che è una dei firmatari del disegno di legge depositato ieri sera al Senato dal titolo “Norme per la protezione degli animali”. Messo a punto dalla LAV, dopo un lavoro congiunto con altre associazioni, il ddl ha come primo firmatario il vicepresidente della Commissione Giustizia, il sen. Giampaolo Cancan (Verdi). Il testo è stato sottoscritto da un folto numero di parlamentari, di entrambi gli schieramenti, che aderiscono all’Intergruppo Parlamentare sugli Animali.
“Dopo i ripetuti casi di gravi violenze e delitti nei confronti di animali, che hanno scosso l’opinione pubblica e portato alla manifestazione dello scorso febbraio a Mantova, e dopo i ripetuti segnali d’allarme lanciati dalle associazioni – ha dichiarato Donati – è emerso chiaramente come l’attuale normativa sui maltrattamenti, sancita dal nostro Codice Penale, non fornisca strumenti efficaci per contrastare questo fenomeno. Le nostre proposte di modifica degli artt. 638 e 727 del C.P., formalizzate in un disegno di legge, scaturiscono anche a seguito del preoccupante ritardo sul tema registrato nei lavori della Commissione istituita in seno al Ministero di Giustizia e presieduta dal magistrato Carlo Nordio.”
“Il nostro disegno di legge tutela l’animale in quanto essere senziente, – ha spiegato la senatrice – crea la certezza dell’impostazione del principio di cos’è effettivamente un maltrattamento di un animale e tipicizza le condotte. Il reato inoltre, con la previsione dell’arresto da un mese a due anni a seconda della gravità e con un’ammenda pecuniaria da 500 a 6000 Euro, viene allineato a quanto previsto da decenni in altri Paesi europei. In base all’elaborazione giurisprudenziale si è peraltro commisurata la gravità della condotta all’effettivo grado di sofferenza patita dall’animale (e non dei sentimenti di compassione umana). Nella proposta – ha continuato Donati – si prevede anche il sequestro obbligatorio degli animali oggetti del maltrattamento in flagranza di reato, la loro confisca in caso di condanna, la perdita della facoltà di detenere animali per un periodo, la sospensione dalla professione o dal commercio dei responsabili con pubblicazione della sentenza, riconoscimento del ruolo attivo degli Enti morali aventi finalità di protezione degli animali, l’impossibilità di convertire la pena detentiva in pena pecuniaria e, in caso di concessione della sospensione condizionale, il risarcimento del danno in favore della persona offesa.”
“La presentazione del ddl al Senato – ha concluso – avviene in concomitanza con la mobilitazione nazionale della LAV contro i maltrattamenti degli animali e per la modifica del Codice Penale, alla quale aderisco, che si terrà sabato 19 e domenica 20 a Mantova (ed in altre 150 città italiane) per sensibilizzare la società civile su temi tanto delicati che sembrano assumere sempre più spesso il volto di una drammatica quotidianità.