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Ponte sullo Stretto: il parere del Consiglio Superiore Lavori Pubblici con prescrizioni e raccomandazioni. Progetto da rifare

14 Agosto 2026

Il Consiglio Superiore dei lavori pubblici ha esaminato in seduta plenaria del 6 agosto 2026, presieduta dal presidente Massimo Sessa, il progetto del Ponte sullo Stretto, approvando all’unanimità la relazione della commissione che prevede centinaia di prescrizioni e raccomandazioni, da recepire ora nella elaborazione del progetto esecutivo dell’opera.

Lungi dall’essere un’approvazione del progetto del Ponte, quello del Consiglio superiore sembra l’espressione di un consenso alla prosecuzione dell’iter progettuale, ma nel rispetto delle prescrizioni e raccomandazioni. Anche la nota del ministero delle Infrastrutture sottolinea che il Consiglio superiore “con voto unanime ha dato il via libera alla successiva fase della progettazione esecutiva”.

Molte delle prescrizioni e raccomandazioni approvate comportano attività molto significative, propedeutiche alla redazione del progetto esecutivo, che è responsabilità del general contractor Eurolink (a guida Webuild) con l’approvazione finale della società concessionaria Stretto di Messina.

Le prescrizioni e raccomandazioni approvate dal CSLP possono essere divise in due grandi gruppi. Il primo è la richiesta di dati di base e conoscenze più dettagliate e approfondite rispetto al progetto preliminare (che è del 2011) su tutti gli aspetti tecnici, compresi quelli più delicati come la geologia e la sismica (per capire se la faglia già individuata è attiva e se si sia spostata nel tempo), l’impatto del vento sul ponte, l’idrologia, diversi aspetti ambientali.

Lo svolgimento di queste raccomandazioni possono essere considerate come la precondizione per l’elaborazione della progettazione esecutiva.

Il secondo gruppo riguarda prescrizioni più specifiche oppure nodi tecnici da sciogliere o ancora aspetti di dettaglio su singole parti del collegamento e delle opere collegate. Fra le questioni che si riaffacciano, dopo essere state discusse in passato, c’è quella dell’altezza del ponte al centro della campata (82 metri che possono ridursi a 68-70 in caso di traffico stradale e ferroviario al massimo livello): se sia sufficiente per garantire il transito delle grandi navi portacointainer e da crociera delle ultime generazioni.

Metodi di calcolo, dati da aggiornare, bonifiche, analisi sul sistema intermodale: tutte le prescrizioni del Consiglio superiore dei lavori pubblici sul Ponte sono contenute in un corposo parere di 353 pagine, molto puntuale e che è stato ripreso in dettaglio su Diario DIAC, il quotidiano online su Infrastrutture e Ambiente costruito, di cui si allega l’articolo.

Le critiche dal mondo ambientalista.

Le associazioni Greenpeace Italia, Legambiente, Lipu e Wwf Italia hanno parlato di “normative ad hoc approvate per decreto-legge, quindi con presunti requisiti di necessità ed urgenza, sempre sottoposti a voto di fiducia del Parlamento” per l’ok al Ponte sullo Stretto.

“Tutte le considerazioni e tutti i dubbi di carattere ambientale, naturalistico, sismico, strutturale, trasportistico, economico sono stati paradossalmente risolti con un rimando a progetto esecutivo e quindi se ne tratterà nel merito solo dopo che sarà affidato l’appalto dell’opera”, hanno scritto in una nota congiunta.

Secondo le Associazioni “è dunque su un rapporto di fiducia con questo governo e non su dati certi che si sta basando la decisione di un’opera mai realizzata al mondo, dai costi vergognosi, in un’area altamente sismica e dai valori ambientali e paesaggistici universalmente riconosciuti”.

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