Riduzione dei costi Alta velocità e messa a gara degli investimenti utili
“Molto bene ha fatto il governo a ripristinare le regole di concorrenza sugli affidamenti della TAV che il governo Berlusconi aveva abrogato. Questo garantirà più trasparenza, riduzione dei costi di realizzazione e la messa a gara degli investimenti ferroviari utili”. Esprime apprezzamento la presidente della commissione Lavori Pubblici del Senato, Anna Donati (Verdi), per la scelta del governo di inserire nel ‘decreto liberalizzazioni’ la revoca delle convenzioni TAV, affidate senza gara nel 1992.
“La norma inserita dal governo nel decreto Bersani – continua Donati – si riferisce in particolare alle tratte AV Milano-Genova, Milano-Verona e Verona-Padova, i cui progetti hanno un costo complessivo che si aggira intorno a 15 miliardi di euro. Queste tratte – ricorda – erano state già una volta messe a gara dal governo dell’Ulivo, con la Finanziaria 2001, ma il governo Berlusconi le aveva successivamente restituite ai vecchi consorzi senza effettuare alcuna gara, con la legge 166 del 2002”.
“Ora – spiega – la revoca di questo affidamento, distorsivo delle regole della concorrenza, consentirà una maggiore trasparenza del mercato degli appalti, una netta riduzione dei costi di realizzazione dell’Alta velocità e la messa a gara futura degli investimenti ferroviari che verranno decisi per queste tratte”.
“Ci impegneremo per approvare in Parlamento questo provvedimento molto opportuno – conclude la presidente Donati – che restituisce trasparenza e concorrenza negli appalti per l’Alta velocità ferroviaria nel nostro Paese”.