Mobilità, infrastrutture, ambiente: la transizione giusta per la sostenibilità

Ponte sullo Stretto, monumento allo spreco di soldi pubblici. Proclami di Cuffaro sono strabilianti

21 Luglio 2006

Parere al DPEF della Commissione LLPP Senato chiede sospensione urgente del Ponte

“La Regione Sicilia sarà pure a statuto speciale, ma non può certo decidere autonomamente rispetto al governo centrale su un tema come il Ponte sullo Stretto. Un progetto che, diversamente da quanto sostiene Cuffaro, rappresenta un spreco di soldi pubblici senza precedenti. Per questo la Commissione LLPP, nel parere positivo al DPEF, ha chiesto di sospendere urgentemente l’iter del Ponte per dirottare le risorse dello Stato verso le opere che servono realmente al nostro Mezzogiorno”.
Così, la presidente della Commissione Lavori Pubblici del Senato, Anna Donati (Verdi), replica alle dichiarazioni programmatiche rese oggi dal presidente della Regione Sicilia, Salvatore Cuffaro.

“I proclami di Cuffaro sono davvero strabilianti e dimostrano che il presidente ignora non solo il piano finanziario del progetto del Ponte, redatto dalla società Stretto di Messina, ma anche quali siano le vere priorità infrastrutturali della regione. La Sicilia, come il Mezzogiorno – sottolinea Donati – hanno ancora molte tratte ferroviarie a binario unico, cantieri stradali e autostradali in corso da decenni, sistemi portuali ed aeroportuali del tutto insufficienti. Per non parlare, poi, dell’interminabile Salerno – Reggio Calabria o della situazione penosa in cui versa la rete idrica”.
“Il progetto del Ponte non serve affatto e sarà pagato interamente con i soldi dei cittadini, come ammette lo stesso piano finanziario della Stretto di Messina Spa. Per queste ragioni – spiega – la Commissione LLPP del Senato ha approvato nei giorni scorsi un parere positivo al DPEF 2007-2011 in cui si ribadisce l’urgenza di sospendere l’iter di approvazione e realizzazione del Ponte”.
Nel parere si legge, infatti, che le risorse del bilancio dello Stato, di Fintecna, di FS e dell’ANAS, individuate per l’attraversamento stabile dello Stretto dovranno, invece, essere opportunamente destinate alla “modernizzazione dei sistemi di mobilità nelle città, aumentando la capacità di trasporto della rete ferroviaria (da Napoli a Palermo, da Napoli a Bari), completando la realizzazione della Salerno-Reggio Calabria, il sistema delle autostrade siciliane nonché le infrastrutture relative ai sistemi idrici e irrigui”.
“Queste sono le opere di cui i cittadini del Mezzogiorno hanno realmente bisogno – conclude la presidente Donati – non certo di inutili monumenti allo spreco di denaro pubblico”.

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