Avvisi di garanzia, atto intimidatorio per spaccare fronte No TAV
“Esprimo la mia più sincera solidarietà a coloro che sono stati raggiunti da un avviso di garanzia per aver manifestato pacificamente il loro dissenso ad un progetto imposto con prepotenza alle comunità locali ed ai loro rappresentati, e senza alcuna consultazione”. Lo scrive la senatrice Anna Donati, responsabile Mobilità e Infrastrutture dei Verdi, in una nota indirizzata agli Amministratori e cittadini chiamati, da oggi, a comparire davanti ai giudici per le proteste nei giorni 31 ottobre e 1 novembre 2005.
“Quella protesta democratica e pacifica, da parte di un intera Valle preoccupata per l’impatto dell’opera sulla salute e sul territorio, era assolutamente motivata. Lo dimostra – continua – la successiva, e purtroppo tardiva, apertura di un apposito tavolo di confronto fra Governo, Regione ed Enti locali interessati dal progetto AV Torino-Lione”.
“Anche adesso, con la notifica degli 8 avvisi di garanzia, così come avvenne allora con la militarizzazione della Valsusa, appare evidente – sostiene la senatrice – il tentativo intimidatorio finalizzato a spaccare il fronte comune contrario ad una infrastruttura inutile e devastante”.
“Sono vicino a voi, ed alla mobilitazione promossa davanti alla Procura di Torino, per ribadire le ragioni della protesta del movimento e rivendicare il diritto alla partecipazione di cittadini ed Enti locali alle decisioni che riguardano il loro territorio. In tal senso, l’Unione, come indicato nel programma, si impegnerà a cambiare immediatamente la legge Obiettivo – conclude Donati – al fine di restituire ruolo e poteri alle Amministrazioni locali in materia di opere pubbliche”.