Mobilità, infrastrutture, ambiente: la transizione giusta per la sostenibilità

Autostrade-Abertis, al Senato Di Pietro apre confronto sulla fusione

13 Settembre 2006

UE riconosca correttezza del lavoro del governo Prodi. Rivedere sistema concessioni

Parte dal Senato il confronto parlamentare sul caso Autostrade-Abertis. Alle ore 11, di martedì 19 settembre, il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro riferirà in Commissione Lavori pubblici le azioni del governo in merito alla fusione, attualmente all’attenzione di Bruxelles.
Lo annuncia la presidente della Commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni di palazzo Madama, Anna Donati (Verdi).”E’ positiva – commenta – la disponibilità del ministro Di Pietro ad un confronto con il parlamento su un tema di così grande rilevanza pubblica, che riguarda le concessioni in essere ed investimenti infrastrutturali”.
“Il governo ed i ministri Padoa Schioppa e Di Pietro  – aggiunge – hanno tenuto un atteggiamento assolutamente corretto in ordine al rispetto delle regole stabilite nella convenzione per di Autostrade per l’Italia SpA con lo Stato italiano, senza intervenire sul progetto di fusione con Abertis”.
“In tal senso, per il prosieguo del confronto con Autostrade, si rende indispensabile la riscrittura del V Atto aggiuntivo – spiega la senatrice – per meglio definire le regole fra Autostrade per l’Italia SpA e lo Stato, nell’interesse pubblico e dei consumatori”.
“Inoltre – continua – si rende necessario rivedere l’intero sistema delle concessioni, come più volte giustamente ribadito dallo stesso ministro Di Pietro. Non solo quindi Autostrade per l’Italia SpA, ma tutte le altre 22 concessionarie autostradali. Occorre mettere a punto nuove regole nell’interesse collettivo ed, in particolare, l’indagine conoscitiva su Anas e concessioni autostradali, che la nostra Commissione ha già avviato, può fornire utili elementi”.
“Mi auguro – conclude la presidente Donati – che l’Unione Europea, nel suo ruolo di vigilante, riconosca la legittimità del lavoro svolto dal governo italiano sul caso, che anche in passato è sempre stato d’intesa con Bruxelles, nell’interesse della concorrenza e del mercato”.

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