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Ferrovie: “Più sicurezza sulla rete, meno tratte inutili ad alta velocità”

13 Gennaio 2005

“Il Governo Berlusconi non ha fatto altro che allungare la lista delle grandi opere, mentre ha tagliato le risorse destinate al potenziamento della rete esistente”. Dichiara la senatrice Anna Donati, capogruppo dei Verdi in Commissione Trasporti nel corso dell’audizione odierna del Ministro Lunardi.

“Ma il Ministro, neanche oggi, ha detto che cosa intenda fare nell’immediato per aumentare la sicurezza delle ferrovie e per migliorare il servizio offerto ai cittadini, a partire proprio dalla tratta Bo-Vr, dove è accaduto il gravissimo incidente, in cui hanno perso la vita 17 persone. Il ministro Lunardi ha anche rivendicato come, grazie alla legge Obiettivo, il progetto di raddoppio della linea Bo-Vr sia stato approvato e finanziato, ma questa è una colossale bugia perché il raddoppio della tratta è ripartito dal 1999 e, nonostante sia stato inserito tra le opere strategiche, non ha beneficiato né di finanziamenti straordinari né di procedure accelerate.

Più in generale, il piano di investimenti delle Ferrovie 2001-2005 aumenta sensibilmente proprio a causa della lunga lista delle nuove grandi opere della legge Obiettivo, come per esempio le tratte Alta Velocità To-Lione, il traforo del Brennero, l’AV SA-RC (funzionale alla realizzazione del Ponte sullo Stretto), che fanno lievitare il costo complessivo del Piano stesso a 147,5 miliardi di euro. A fronte di questo, le leggi finanziarie del Governo Berlusconi, attraverso uno spericolato gioco delle tre carte, hanno tagliato drasticamente le risorse da destinare agli investimenti ferroviari realmente prioritari. Inoltre, affidando ad Infrastrutture Spa gli investimenti per l’Alta Velocità ferroviaria, le generazioni future si troveranno con un enorme debito pubblico. In sintesi, calcolando che sono effettivamente già disponibili 12,5 miliardi, escluso il finanziamento della rete ad Alta Velocità, al ritmo di assegnazione di 3 miliardi di euro in ogni legge finanziaria, servirebbero 31 anni per realizzare le roboanti promesse del Governo Berlusconi.

Noi Verdi abbiamo presentato un dossier dettagliato, con le cifre degli investimenti e dei tagli, in cui dimostriamo come intervenire a sostegno delle ferrovie mediante le seguenti azioni prioritarie: un forte ridimensionamento del piano di investimenti faraonico promesso dal Governo Berlusconi, ed una selezione accurata delle priorità per gli interventi per le ferrovie; l’accelerazione ed il completo finanziamento del piano di ammodernamento tecnologico e messa in sicurezza della rete esistente, anticipandone l’ entrata in funzione; azioni concrete di miglioramento del servizio per il trasporto ferroviario locale in aree critiche, con investimenti mirati sul materiale rotabile.
Numeri alla mano, – conclude la senatrice Anna Donati – cancellando il Ponte sullo Stretto dall’elenco dei progetti prioritari, si liberano automaticamente i finanziamenti necessari per la messa in sicurezza dell’intera rete ferroviaria italiana”.

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