“La norma sulle quote rosa è una risposta debole alle reali istanze della società. Ma la questione, in ogni caso, non può rimanere relegata in un’Aula parlamentare, in quanto investe anche le strutture dirigenziali dei movimenti e dei partiti. Infatti, tutti sappiamo che non basta candidare le donne, ma occorre un impegno maggiore della classe dirigente perché vengano elette“. Lo dichiarano le senatrici Verdi Anna Donati e Loredana De Petris.
“Avevamo presentato un emendamento al provvedimento volto a garantire, in omaggio alle competenze e alle capacità femminili, che la metà delle candidature venissero riservate alle donne. Un criterio che i Verdi applicano già da tempo nella composizione delle proprie liste elettorali. Infatti, nel nostro movimento sia in Italia che nel resto dell’Europa c’è una forte componente femminile. Comunque, la nostra battaglia per una maggiore rappresentanza in Parlamento proseguirà”.