“Il ministro Lunardi venga in Parlamento per spiegare come il Governo intenda risolvere le cinque grandi incognite che a tutt’oggi ancora pesano sul progetto del Ponte sullo Stretto, visto che è stata bandita la gara per la realizzazione dell’opera”. E’ quanto ha chiesto ieri la senatrice Anna Donati, Capogruppo dei Verdi in Commissione Lavori Pubblici di Palazzo Madama, in una nota inviata al presidente della stessa Commissione Luigi Grillo, per sollecitare un’audizione del Ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi al Senato. “Il bando di gara, pubblicato ieri, – prosegue la senatrice del Sole che Ride – solleva forti perplessità, visto che sul progetto dell’opera gravano ancora cinque pesanti incognite. Si tratta di questioni non risolte, come il piano finanziario ed il costo reale del progetto del Ponte e dell’ipoteca lanciata sui futuri bilanci di Ferrovie dello Stato. Ma anche di irregolarità, considerato che la gara è stata bandita in assenza di un regolamento sul general contractor e senza attendere il prossimo pronunciamento della Corte Costituzionale in merito al ricorso contro la delibera del Cipe che ha dato il via libera al progetto. Infine, non si capisce come si possa emettere un bando di gara relativo all’attraversamento stabile sullo Stretto di Messina, quando le opere connesse, e stiamo parlando di venti chilometri di strade ed altrettanti di ferrovie, non solo non hanno ricevuto un parere positivo di VIA, ma non sono neppure finanziate.” “Per questo ho chiesto al Presidente della Commissione Lavori Pubblici di Palazzo Madama, il senatore Luigi Grillo, di convocare con urgenza un’audizione del ministro Lunardi per poter spiegare al Parlamento come il Governo intenda risolvere queste cinque incognite che pesano sul progetto di Ponte sullo Stretto di Messina. E’ evidente – conclude Donati – che, di fronte a questi nodi irrisolti, la pubblicazione del bando di gara è l’ennesimo annuncio-spot dal sapore elettorale del Governo Berlusconi”.