Mobilità, infrastrutture, ambiente: la transizione giusta per la sostenibilità

Parere positivo in Commissione al DPEF 2007-2011

19 Luglio 2006

XV Legislatura

Commissione LAVORI PUBBLICI, COMUNICAZIONI (8ª);
14ª Seduta (pomeridiana)
Presidenza della Presidente DONATI

IN SEDE CONSULTIVA Documento di programmazione economico-finanziaria relativo alla manovra di finanza pubblica per gli anni 2007-2011 (Parere alla 5a Commissione. Seguito e conclusione dell’esame. Parere favorevole con osservazioni) PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE

La 8a Commissione, esaminato, per quanto di competenza, il documento di programmazione economico-finanziaria relativo alla manovra di finanza pubblica per gli anni 2007-2011 (Doc. LVII, n. 1), con il relativo allegato contenente la ricognizione dello stato attuale degli interventi previsti dalla legge obiettivo e dai piani pluriennali dell’ANAS S.p.A.;
premesso che con tale Documento il Governo intende porre le basi per un rilancio sostenibile dello sviluppo e della competitività del Paese, in un contesto di equità sociale e di risanamento strutturale delle finanze pubbliche, contenendo il debito pubblico sotto il livello del 100 per cento del Pil e ricostituendo un consistente avanzo primario;
condivisa questa impostazione di fondo e gli obiettivi delineati per la finanziaria del 2007: una manovra complessiva di 35 miliardi, 20 dei quali finalizzati a ridurre il deficit e 15 a misure di promozione della crescita, della competitività e dell’equità sociale, ponendo la massima attenzione affinché il risanamento dei conti pubblici non sia perseguito con misure di carattere deflattivo, che bloccherebbero la debole crescita attuale

esprime:
PARERE FAVOREVOLE
con le seguenti osservazioni finalizzate ad introdurre specifiche priorità nella risoluzione parlamentare di approvazione del

Documento di programmazione economico-finanziaria:
a) gli effetti complessivi della manovra, decisi con la legge finanziaria per il 2007, dovrebbero essere distribuiti su più di un’annualità e senza comprimere i grandi servizi sociali ( sanità, scuola e sistema pensionistico);

b) è necessario procedere ad una profonda riqualificazione e rimodulazione della spesa per investimenti infrastrutturali, non limitandosi al semplice completamento delle opere senza un processo valutativo e una seria programmazione finanziaria. La legge obiettivo deve essere superata e pertanto i criteri per fissare la priorità delle opere non possono ridursi ad una registrazione notarile e meccanica dello stato di fatto dei progetti esistenti, perché questo proietterebbe nel futuro gli elementi negativi contenuti nelle scelte del precedente Governo e attuate con la ipertrofica delibera CIPE d’attuazione della legge obiettivo del 2001;

c) l’individuazione delle opere prioritarie deve inoltre avvenire sulla base di una valutazione ambientale strategica che abbia come obiettivi il riequilibrio modale verso sistemi a minore impatto ambientale come ferrovie e cabotaggio e la soluzione dei problemi di mobilità urbana nelle città;

d) allo stesso modo la strategia di selezione dovrà essere fortemente integrata all’aggiornamento del PGTL che secondo quanto annunciato dal Ministro dei trasporti diventerà il nuovo Piano generale della mobilità, al fine di produrre politiche coerenti tra politica dei trasporti e scelte in materia di interventi infrastrutturali;

e) per individuare in maniera attenta i progetti infrastrutturali prioritari, è necessario un esame parlamentare del programma del Governo, oltre all’intesa con le Regioni, in materia di opere pubbliche, prima della pausa estiva, non solo in funzione ricognitiva ma d’approfondimento sulle strategie future. Sono necessari piani integrati e intersettoriali della mobilità che individuino le priorità dei diversi comparti e delle opere relative. Ciò è particolarmente necessario nella rete ferroviaria e in quella stradale per ripensare il privilegio dato alle grandi infrastrutture autostradali ed all’altra velocità ferroviaria, che ha aggravato lo stato del complesso della rete stradale e ferroviaria;

f) in riferimento alle procedure della legge obiettivo si richiede di estendere a tutto il complesso degli interventi le procedure ordinarie, sia in riferimento al rafforzamento della procedura di valutazione di impatto ambientale, sia alla restituzione di poteri decisionali per gli Enti locali, sia modificando le norme sul contraente generale al fine di aumentare il sistema di vigilanza, la sicurezza sul lavoro e il controllo da parte delle stazioni appaltanti sul sistema degli appalti e dei subappalti attraverso l’obbligo di gare ad evidenza pubblica per l’affidamento dei subappalti da parte del contraente generale;

g) lo sviluppo del sistema dei porti italiani e della logistica ed intermodalità è decisivo per lo sviluppo del Paese e, dal momento che il sistema portuale è la porta d’accesso delle merci per l’intera Europa, dovrà essere data una particolare importanza alla logistica portuale, ai centri intermodali e in generale alla realizzazione e all’attrezzatura di vere e proprie aree retro portuali collegate, attraverso opportune infrastrutture da realizzare, alle reti europee.

h) le infrastrutture del Mezzogiorno hanno un carattere strategico fondamentale. Nel Mezzogiorno la dotazione infrastrutturale (strade, ferrovie, porti e aeroporti) è nettamente inferiore al resto dell’Italia. Altrettanto si può dire per la qualità dei servizi e delle manutenzioni. E’ quindi necessario uno sforzo straordinario, per un piano d’opere urgenti, adeguatamente ed integralmente finanziate, anche con il concorso dei fondi europei per i quali è necessaria una concertazione tra le Regioni meridionali. E’ necessaria una modernizzazione dei sistemi di mobilità nelle città, aumentando la capacità di trasporto della rete ferroviaria (da Napoli a Palermo, da Napoli a Bari), completando la realizzazione della Salerno-Reggio Calabria, il sistema delle autostrade siciliane nonché le infrastrutture relative ai sistemi idrici e irrigui. A questo scopo potranno essere opportunamente destinate le risorse del bilancio dello Stato, di Fintecna, di FS e dell’ANAS, attualmente individuate per la realizzazione del Ponte sullo Stretto, di cui deve essere urgentemente sospeso l’iter di approvazione e realizzazione.

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