Mobilità, infrastrutture, ambiente: la transizione giusta per la sostenibilità

TRANSIZIONE ENERGETICA, DECARBONIZZAZIONE DEI TRASPORTI E MOBILITÀ SOSTENIBILE

25 Giugno 2026

Seminario trasporti Alleanza Clima Lavoro: Roma, martedì 7 luglio, 9-13

La transizione ecologica rappresenta una delle più profonde trasformazioni che il settore dei trasporti abbia affrontato negli ultimi decenni. Gli obiettivi europei di neutralità climatica e la necessità di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili stanno modificando le politiche pubbliche, i modelli di mobilità, le tecnologie e i sistemi energetici che alimentano il trasporto di persone e merci.
Il settore dei trasporti è oggi responsabile di circa un quarto delle emissioni di gas serra dell’Unione europea e costituisce uno dei principali ostacoli al raggiungimento degli obiettivi climatici europei. A differenza di quanto avvenuto in molti altri comparti economici, le emissioni dei trasporti non hanno registrato una riduzione rispetto ai livelli degli anni Novanta. Per questo motivo, il settore rappresenta uno degli ambiti più complessi e strategici della transizione ecologica.
La sfida è duplice: da un lato decarbonizzare l’energia utilizzata dai trasporti, dall’altro ridurre il fab- bisogno complessivo di energia attraverso modalità di trasporto più efficienti. La decarbonizzazione richiede quindi di intervenire contemporaneamente sia sui vettori energetici che alimentano i mezzi, sia sull’organizzazione della mobilità e della logistica, favorendo quei sistemi capaci di trasportare persone e merci con un minore consumo di energia, risorse e infrastrutture.
In questo scenario, il tema dell’energia assume un ruolo centrale. Le evidenze scientifiche oggi di- sponibili indicano nell’elettrificazione la soluzione energeticamente più efficiente e climaticamente più efficace per la decarbonizzazione dei trasporti. Sebbene i tempi e le modalità possano differire tra i diversi comparti, la progressiva sostituzione dei combustibili fossili con energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili rappresenta il principale orizzonte di trasformazione dell’intero settore, dalla mo- bilità urbana alla ferrovia, fino alle prospettive future del trasporto marittimo e aereo.
Nei segmenti in cui l’elettrificazione diretta non è ancora pienamente praticabile, in particolare nell’aviazione e in parte della navigazione, la decarbonizzazione richiederà anche il ricorso a combu- stibili rinnovabili prodotti utilizzando elettricità da rinnovabili. Per ragioni di efficienza e disponibilità delle risorse, tali soluzioni non rappresentano tuttavia un’alternativa all’elettrificazione, ma un com- plemento temporaneo destinato ai settori in cui non esistono ancora opzioni più efficienti.

La transizione dei trasporti, tuttavia, non si esaurisce nella scelta delle tecnologie energetiche. La riduzione delle emissioni dipende anche dalla capacità di costruire un sistema della mobilità più efficiente, nel quale una quota crescente di spostamenti di persone e merci venga realizzata attra- verso modalità collettive e a minore intensità energetica. In questa prospettiva, la ferrovia, il trasporto pubblico locale e l’intermodalità non rappresentano soltanto strumenti per ridurre le emissioni, ma costituiscono elementi essenziali di una strategia di decarbonizzazione fondata sull’uso più razionale dell’energia, dello spazio urbano e delle infrastrutture.
Le città europee stanno progressivamente orientando le proprie politiche verso una riduzione della dipendenza dall’automobile privata, promuovendo il trasporto pubblico, la mobilità collettiva e l’in- tegrazione tra diverse modalità di trasporto. Qui, il trasporto pubblico locale assume una funzione strategica non soltanto per abbattere le emissioni, ma anche per garantire il diritto alla mobilità, l’accessibilità dei territori, la qualità della vita urbana e la coesione sociale. Il TPL, tuttavia, può svol- gere questa funzione solo se viene messo nelle condizioni di rappresentare una reale alternativa all’uso dell’automobile privata.
La decarbonizzazione della mobilità urbana, infatti, dipende tanto dalla conversione energetica delle flotte quanto dalla capacità di aumentare l’offerta di servizio, migliorare frequenze e affidabilità, in- tegrare reti urbane ed extraurbane, rafforzare l’intermodalità e garantire accessibilità economica e territoriale. In quest’ottica, il TPL è una leva fondamentale per decarbonizzare l’intero sistema della mobilità. Investire nel trasporto pubblico significa quindi ridurre emissioni e congestione, migliorare la qualità della vita nelle città, contrastare le disuguaglianze nell’accesso alla mobilità e creare occu- pazione stabile e qualificata.
Per il sindacato dei trasporti, tali trasformazioni pongono questioni di primaria importanza. La de- carbonizzazione richiede nuove competenze professionali, investimenti pubblici e privati, processi di innovazione organizzativa e di partecipazione. Al tempo stesso, è necessario governare i cambia- menti evitando che i costi della transizione ricadano sui lavoratori o sulle fasce sociali più vulnerabili. Il tema della giusta transizione assume quindi una rilevanza centrale anche nel settore della mobilità, dove gli obiettivi ambientali devono essere accompagnati da tutele occupazionali, qualità del lavoro, rafforzamento dei servizi pubblici e partecipazione democratica alle scelte che orientano il futuro del settore.
Il seminario intende fornire ai delegati della FILT CGIL strumenti di conoscenza e di analisi per com- prendere i principali processi in corso e le loro implicazioni sul piano sindacale. Attraverso il contri- buto di esperti impegnati sui temi dell’energia, della mobilità sostenibile e delle politiche climatiche, verranno approfondite le prospettive della decarbonizzazione dei trasporti, il contributo del tra- sporto pubblico alla riduzione delle emissioni e le politiche necessarie per accompagnare una tran- sizione ecologica equa e socialmente sostenibile.
L’obiettivo è costruire una lettura integrata delle trasformazioni legate al percorso di transizione, capace di collegare le questioni energetiche, ambientali, industriali, territoriali e occupazionali che attraversano il mondo dei trasporti, al fine di rafforzare la capacità del sindacato di governare il cam- biamento, avanzare proposte, tutelare il lavoro e promuovere il diritto alla mobilità in una fase di profondo cambiamento che interessa tutti i comparti rappresentati dalla FILT CGIL.

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