La senatrice Anna Donati presenta un’interrogazione al ministro della Giustizia e l’episodio del cane bollito vivo finisce in Parlamento
La senatrice Anna Donati (Verdi-L’Ulivo), appresa dalla Gazzetta di Mantova la notizia del gravissimo episodio di tortura subita dal piccolo cane randagio a Casatico di Marcaria, ha presentato un’interrogazione parlamentare a risposta scritta al Ministro della Giustizia.
“Al Ministro Castelli – ha spiegato la senatrice Donati – ho chiesto se non ritenga opportuno, alla luce dei progetti di riforma del Codice penale, di proporre una ridefinizione dell’articolo 727, sia per le fattispecie di reato sia per le sanzioni previste, al fine di renderle omogenee a quelle vigenti in altri Paesi dell’Unione Europea come Germania, Francia e Regno Unito in particolare per i casi più gravi di maltrattamento o uccisione di animali. Appunto come nel caso del piccolo randagio in questione.”
Ha continuato la senatrice Donati: “Ho apprezzato l’ampio spazio che la Gazzetta di Mantova ha dedicato alla notizia, dando così voce alle tante persone che, a vario titolo, hanno espresso il loro sdegno di fronte ad un episodio così brutale ed assolutamente insensato. Il gesto di immergere un animale vivo in un pentolone di acqua bollente è di per se’ talmente intollerabile che parlare di lesione delle regole civili di convivenza appare davvero inadeguato.”
“Non appena avrò risposta dal Ministro della Giustizia – ha concluso la Donati – sarà mia cura renderla pubblica inviandola alla redazione della Gazzetta di Mantova.”