Mobilità, infrastrutture, ambiente: la transizione giusta per la sostenibilità

Bretella Verde, Fontanili ci ripensa

15 Settembre 2003

Possibilista su una revisione del progetto: ne parleremo in giunta

Clima più disteso tra Provincia e Verdi; ieri mattina c’è stato un incontro tra Mario Pavesi, portavoce provinciale del partito, e Maurizio Fontanili, che si è detto disponibile allo studio e alla valutazione in giunta delle ultime osservazioni presentate dai Verdi, che si sono arricchite, in particolare, dei dati sul volume del traffico previsto sul TiBre e sulla Mantova-Cremona.  Ieri pomeriggio la senatrice Anna Donati del gruppo Verdi/Ulivo e Pavesi hanno illustrato proprio le osservazioni presentate di recente in occasione della VIA (valutazione impatto ambiemtale) per l’autostrada Mantova-Cremona e del supplemento di VIA per l’autostrada Parma-Verona, nell’ambito del progetto TiBre. Le novità più significative risiedono appunto nella presenza dei dati relativi ai flussi di traffico che riguarderanno queste vie di comunicazione.  Per entrambi i progetti le obiezioni si sviluppano secondo una direttrice privilegiata: l’utilità, che in entrambi in casi risulta essere pressochè irrilevante. Le previsioni sulla mole di traffico fatte da Polinomia, che ha condotto l’analisi per conto della Provincia e da Centropadane, promotore del progetto Mantova-Cremona, sono infatti concordi nell’indicare un livello di passaggi veicolari giornalieri decisamente scarso.  Nel caso del TiBre, i valori indicati da Polinomia non sono così elevati da giustificare un’opera di tale portata. I Verdi propongono di pensare piuttosto ad un potenziamento della rete locale già esistene, ammodernando per esempio una strada trafficata e cruciale come la Goitese.  La richiesta per la commisione VIA del Ministero per l’Ambiente è quindi quella di opporsi al progetto TiBre e di impedirne così la realizzazione.  Discorso simile anche per la Mantova-Cremona: gli studi sui flussi di traffico presentano cifre molto basse, a fronte delle quali non si può pensare, come afferma la Regione, che l’autostrada sia un’opera di interesse internazionale, perchè si tratta in realtà di una modificazione della viabilità che avrebbe effetti solo a livello locale. Proprio per questo si dovrebbe puntare su un progetto più leggero, meno impattante, che porti alla creazione di un’infrastruttura che massimizzi l’uso e il rendimento della tratta già esistente. Questa soluzione potrebbe contemplare, tra le altre cose, l’introduzione di un pedaggio differenziato a seconda dell’utilizzo fatto di questa strada: a livello locale oppure per il trasporto delle grandi merci.  Il sindaco di Mantova e quello di Curtatone hanno già mostrato disponibilità e apertura verso queste proposte, ma, da ieri mattina, è lecito sperare in un appoggio anche da parte della Provincia.  
    
Da: “La Gazzetta di Mantova”
Rubrica: Cronaca

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