Lasciamo lavorare Osservatorio, nuova Valutazione Ambientale e Conferenza Servizi.
“Sulla TAV Torino-Lione il governo ha già da tempo assunto una decisione: sfilare l’opera dalla legge Obiettivo e riportare le decisioni alle procedure ordinarie. Solo dal lavoro in corso dell’Osservatorio tecnico, da una nuova V.I.A. e della istituzione della Conferenza dei Servizi sul progetto definitivo potrà scaturire una decisione definitiva sull’opera. Tutto il resto sono inutili provocazioni che non fanno altro che far compiere passi indietro al confronto tecnico e politico”. Così la presidente della Commissione Lavori Pubblici del Senato, Anna Donati (Verdi), interviene all’indomani delle dichiarazioni rilasciate dal ministro dell’Economia Padoa Schioppa.
“Nell’Osservatorio tecnico – dichiara Donati – c’è un approfondito dibattito su quando l’attuale linea, utilizzata ora solo al 40% delle sue potenzialità, raggiungerà una effettiva saturazione, dopo essere stata ammodernata e potenziata e quando il traffico ferroviario abbia concretamente cominciato a crescere. Questo – spiega – è il quesito fondamentale a cui deve fornire risposta l’Osservatorio e che determinerà, in modo realistico, quando sarà necessaria una nuova linea di valico fra Italia e Francia. Del resto – aggiunge – è lo stesso studio Cowi, commissionato da Bruxelles e basato sui dati di traffico del proponente LTF, ad indicare che si arriverà alla saturazione delle linea al 2027, mentre fino ad oggi si era sostenuto che la linea attuale sarebbe stata satura nel 2020. Anche questo dato conferma le buone ragioni dei Verdi che ritengono che il tunnel non sia una priorità”.
“Fra l’altro – continua la senatrice – vorrei ricordare al ministro Padoa Schioppa che il programma dell’Unione, in materia di grandi reti europee, impegna il governo a dare priorità agli interventi sulle direttrici più sature, come quelle del Gottardo e del Brennero, e solo successivamente alla Torino-Lione. Anche perché stiamo parlando di interventi che costano decine di miliardi di euro, risorse non disponibili nelle casse pubbliche e che ci obbligano a scegliere le priorità con criteri rigorosi”.
“Infine, anche noi Verdi vogliamo il potenziamento del Corridoio 5 e del trasporto ferroviario: per queste ragioni – conclude la presidente Donati – chiediamo al governo di dare priorità agli investimenti sui nodi urbani e per il trasporto pendolari e di introdurre rapidamente la tassazione del traffico merci su strada, come previsto dalla direttiva ‘Eurovignette’, per favorire il riequilibrio modale”.