Soddisfatta la presidente Donati: ora mi auguro voto finale in tempi brevi
Martedì prossimo ddl arriverà nell’Aula di Palazzo Madama
Via libera dalla commissione Lavori pubblici del Senato al ddl sulla sicurezza stradale. Il testo contiene modifiche e aggiustamenti, ma mantiene sostanzialmente inalterato l’impianto complessivo del ddl approvato a fine giugno dalla Camera dei Deputati.
Martedì prossimo il ddl sicurezza stradale arriverà all’esame dell’Aula di palazzo Madama insieme al decreto legge, approvato il 3 agosto dal Consiglio dei ministri per fronteggiare l’esodo estivo, che contiene alcune delle norme previste dal disegno di legge licenziato oggi dalla commissione Lavori pubblici.
“Esprimo grande soddisfazione per il lavoro svolto sin qui dalla Commissione – dichiara la presidente Anna Donati – che, con grande impegno da parte del relatore, della maggioranza e forte senso di responsabilità da parte dell’opposizione, ha permesso di arrivare all’approvazione del testo. Voglio ringraziare anche il ministro dei Trasporti Bianchi per la sua assidua presenza in commissione e per la disponibilità dimostrata nei confronti della commissione”.
“L’accordo raggiunto tra maggioranza, opposizione e governo – spiega la presidente Donati – è di far decadere il decreto per approvare il ddl in cui ci sono interventi più complessivi. Speriamo di riuscire ad approvarlo rapidamente, in modo che anche la Camera possa esaminarlo in terza lettura entro la fine del mese. Ora che il testo passa all’Aula del Senato – continua – mi aspetto che ci sia lo stesso atteggiamento responsabile che ha portato in tempi strettissimi ad esaminare in Commissione un disegno di legge di 35 articoli, più di trecento emendamenti con un grande impegno da parte di tutti. Abbiamo cercato – aggiunge Donati – di rendere ancora più incisive le misure volte ad aumentare i livelli della sicurezza sulle strade italiane”.
E proprio nell’ottica di una maggiore sicurezza, è stato soppresso l’articolo 2, quello della guida accompagnata dei sedicenni, la cui regolamentazione viene prevista attraverso un
ddl di delega al governo. Per aumentare poi gli standard di sicurezza dei quadricicli leggeri (le cosiddette minicar), si è chiesto di armonizzarne l’uso secondo le direttive europee sulle patenti, equiparando così questi mezzi ai motocicli. All’esecutivo, infatti, la commissione di Palazzo Madama rimanda anche l’opportunità di innalzare l’età di guida da 14 a 16 anni.
Per intensificare i controlli su strada il testo del Senato prevede, all’articolo 26, di destinare un terzo delle maggiori risorse che deriveranno dall’inasprimento delle sanzioni all’aumento dei controlli sulle strade.
In ultimo è stato introdotto un rafforzamento della delega al governo per una correzione delle misure che depenalizzavano le sanzioni per coloro che si rifiutano di sottoporsi ai controlli per la guida in stato d’ebbrezza.