Entro il 31 maggio l’Anas deve sanare gravi carenze
La Commissione Speciale VIA risponde alla presidente della Commissione LLPP del Senato, Anna Donati (Verdi)
Il progetto autostradale Mestre-Orte risulta incompleto. Il ministero dell’Ambiente ha fissato al 31 maggio il termine entro cui l’Anas, in qualità di proponente, deve integrare la documentazione relativa ad un’opera che, con i suoi 400 chilometri di tracciato, interessa ben sei regioni.
La notizia arriva da una nota formale del presidente della Commissione Speciale VIA, ing. Bruno Agricola, indirizzata alla presidente della Commissione LLPP del Senato, Anna Donati (Verdi), che nelle scorse settimane aveva chiesto di conoscere lo stato della procedura di valutazione ambientale dell’opera.
“Ad un primo esame della Commissione VIA – dichiara Donati – il progetto preliminare, e relativo Studio di Impatto Ambientale (SIA), della Mestre-Orte sono risultati non completi, proprio come avevamo denunciato noi Verdi nelle osservazioni critiche depositate all’apertura della procedura di VIA”.
“Il nostro documento – ricorda la senatrice, prima firmataria delle osservazioni elaborate con i contributi dell’istituto AmbienteItalia, della società TERRA, e sottoscritte dai consiglieri Verdi delle 6 regioni interessate – chiedeva alla Commissione VIA di emettere un parere motivato negativo sul progetto. Oltre a contestare l’utilità della nuova autostrada, le nostre osservazioni mettevano in luce un lungo elenco di buchi, incongruenze ed errori contenuti nel progetto preliminare e nel SIA presentati dall’Anas”.
“E’ sicuramente apprezzabile – continua Donati – la dovuta cautela da parte del ministero dell’Ambiente sul progetto, visto che si tratta di un’opera assai complessa, sia per la sua estensione, sia per la delicatezza dei territori attraversati, in particolare, lo straordinario parco del Delta del Po ed il cuore verde dell’Umbria”.
“Una cosa è certa: una volta scaduti i termini – assicura – chiederò di acquisire la documentazione integrativa dell’Anas per studiarla con grande attenzione, riservandomi la possibilità di un ulteriore intervento presso il ministero dell’Ambiente. Infine – conclude la presidente Donati – mi auguro che, a tempo debito, la Commissione speciale VIA prenda in adeguata considerazione le nostre osservazioni critiche che, supportate da stime e valutazioni prettamente trasportistiche, dimostrano l’insostenibilità e l’inutilità di una nuova autostrada per collegare Venezia ad Orte”.