Senatori Unione presentano interrogazione: fare nuova gara sulla Brescia-Bergamo-Milano
Inviata lettera di Anna Donati e Paolo Brutti a ministro Di Pietro su direttiva Cipe
Il Cipe, convocato nelle prossime ore, non approvi la nuova convenzione CAL-Brebemi e imponga una nuova gara per la realizzazione dell’autostrada Brescia-Bergamo-Milano. Non si proceda con modifiche alla direttiva quadro sulle concessioni autostradali.
Lo chiedono i senatori dell’Unione Paolo Brutti, Anna Donati, Anna Maria Palermo, Natale Ripamonti, Giovanni Confalonieri, Francesco Ferrante, Agostina Pellegatta, Gianpaolo Silvestri, Accursio Montalbano, Olimpia Vano, Giovanni Battaglia con una interrogazione urgente indirizzata al presidente del Consiglio Romano Prodi, ai ministri dell’Economia Padoa-Schioppa e delle Infrastrutture Di Pietro.
“Con la nuova convenzione CAL-Brebemi – scrivono i senatori – siamo di fronte ad una lunga serie di illegittimità procedurali, violazioni delle norme sulle concessioni, conflitti di interessi e danno economico per le casse dello Stato. In particolare, le illegittimità riguardano l’alterazione dei presupposti di gara in base ai quali è stato individuato il concessionario; l’indebito arricchimento del concessionario rispetto all’offerta presentata in sede di gara che si configura come un aiuto di Stato con possibile censura della UE; l’affidamento al concessionario di lavori complementari superiori al 50% dell’importo dell’opera iniziale; l’estensione fuori legge della concessione, che include anche i lavori di progettazione e realizzazione della TEM (Tangenziale Est esterna Milano), senza adottare una procedura ad evidenza pubblica. Il rischio concreto di contenzioso da parte di altri concorrenti che hanno partecipato alla gara, perchè – spiegano – tutte le offerte sono state presentate sulla base del progetto originario; inoltre, il riconoscimento di un valore di subentro dell’importo di 920 milioni di euro circa a carico del concedente/subentrante che, in assenza di un esplicita garanzia da parte dell’attuale concessionario, grava interamente sul debito pubblico”.
“Gli atti sottoscritti da CAL potrebbero risultare invalidi, poiché – si legge nell’interrogazione – il Presidente e l’Amministratore delegato di Concessioni Autostrade Lombarde sono, rispettivamente, anche Direttore dell’Ispettorato di vigilanza sulle concessioni autostradali dell’ANAS e Direttore generale di Infrastrutture Lombarde s.p.a., determinando una situazione di palese conflitto di interessi”.
“Per queste ragioni – sottolineano gli esponenti dell’Unione Donati e Brutti – chiediamo al Cipe di non approvare la nuova convenzione unica tra la società CAL e la Bre.Be.Mi. SpA e di sottoporre il nuovo progetto di autostrada Brescia-Bergamo-Milano ad una nuova gara ad evidenza pubblica per la scelta del concessionario di costruzione e gestione. Allo stesso modo, occorre assicurare una procedura ad evidenza pubblica per la scelta del concessionario di costruzione e gestione della TEM”.
“Infine – concludono Anna Donati e Paolo Brutti – ci appelliamo al Cipe, convocato nelle prossime ore, ed al ministro Di Pietro, al quale abbiamo inviato una dettagliata lettera di motivazioni, affinché non venga modificata la direttiva quadro sulle concessioni autostradali, per assicurare così la piena attuazione della riforma voluta dal Governo ed approvata dal Parlamento”.