Mobilità, infrastrutture, ambiente: la transizione giusta per la sostenibilità

Mobilità “il governo berlusconi abbandona le città in mezzo al traffico”

21 Settembre 2004

Settimana Europea per la Mobilità Sostenibile – domani 22 settembre Città senz’auto

“Oramai è chiaro a tutti: il governo Berlusconi ha abbandonato le città in mezzo al traffico e allo smog. Non solo una totale indifferenza nei confronti della Settimana Europea per la Mobilità Sostenibile, ma neppure una sola azione concreta per risolvere l’emergenza inquinamento nelle città italiane, contro cui anche l’Europa ha puntato il dito”. E’ il commento della senatrice Anna Donati, responsabile Mobilità e Infrastrutture della Federazione dei Verdi, alla vigilia della giornata Città senz’auto, che chiude la terza edizione della Settimana Europea per la Mobilità Sostenibile (16- 22 settembre 2004).
“Il governo Berlusconi ha rinunciato completamente ad una politica per le città – prosegue la senatrice verde – tanto che la Commissione europea a luglio ha aperto un lunga lista di procedure di infrazione a carico dell’Italia per la mancata predisposizione di un piano per ridurre degli agenti inquinanti più pericolosi nelle nostre città. Il governo ha cancellato le domeniche ecologiche, non riconoscendone il significato né l’effetto benefico del messaggio sui cittadini. Non ha finanziato il decreto sulla mobilità sostenibile, il fondo di investimenti per gli autobus ed ha lasciato a piedi la legge sulla mobilità ciclistica. Nessuna accelerazione poi sulla legge 211, i cui 7.5 miliardi di euro per le reti tramviarie e metropolitane restano ancora per metà al palo”.
“Per questo – conclude Donati – noi Verdi, in occasione del dibattito sulla prossima Finanziaria, avanzeremo le nostre proposte di intervento per risollevare le città dall’emergenza numero uno costituita dal traffico. Al grido di allarme lanciato dai principali Comuni italiani, da ANCI e Asstra, il governo non può continuare a non fornire alcuna risposta e soluzione concreta anche in vista dei nuovi parametri per la qualità dell’aria fissati dall’Europa, che debbono essere rispettati entro il 2005

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