Tensione alle stelle nella maggioranza per la Torino-Lione. Dopo che «Il Sole-24 Ore» aveva reso noto il nuovo documento di Bruxelles che considera urgente l'opera per evitare la saturazione del traffico ferroviario sull'intero arco alpino nel 2028, i ministri dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, e delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, avevano confermato la volontà del Governo di dare il via libera all'opera entro settembre, per non perdere la quota dei finanziamenti europei destinati ai progetti Ten (in tutto 8,13 miliardi). Ieri però è scesa in campo la presidente della commissione Lavori pubblici del Senato, Anna Donati, la più autorevole esponente dei Verdi in materia di grandi opere. E ha invitato tutti gli alleati al rispetto dei patti, facendo capire che sulla questione i Verdi non scherzano.
«Sulla Tav Torino-Lione - ha detto Donati - il Governo ha già da tempo preso una decisione: sfilare l'opera dalla legge Obiettivo e riportare le decisioni alle procedure ordinarie. Solo dal lavoro in corso dell'Osservatorio tecnico, da una nuova valutazione di impatto ambientale e dalla istituzione della conferenza dei servizi sul progetto definitivo potrà scaturire una decisione definitiva sull'opera». Un intervento mirato a bloccare qualunque decisione del Governo in tempi rapidi e senza la procedura concordata. D'altra parte, il leader dei Verdi e ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, aveva ribadito nel pomeriggio che &la Torino-Lione si farà, ma senza il mega tunnel» del Frejus. E anche il segretario di Rifondazione, Franco Giordano, aveva detto che &la Ue non impone di fare proprio nulla», ribadendo la posizione che nessuna soluzione tecnica viene privilegiata da Bruxelles. Cosa non del tutto vera, perché lo studio commissionato dalla Dg-Tren a un gruppo capeggiato da Cowi dimostra invece che la linea storica è insufficiente a evitare la saturazione prima del 2030.
Facile l'ironia dell'opposizione di fronte alla ennesima spaccatura della maggioranza su questo tema. «Il consueto teatrino dell'Unione», ha detto il responsabile per i lavori pubblici di Forza Italia, Maurizio Lupi.
G.Sa.